Giornalista precaria vince causa contro il Corriere del Veneto PDF
Articoli - altra economia
Scritto da Re:fusi   
venerdì 05 febbraio 2010

Venezia, 4 febbraio 2010 COMUNICATO STAMPA

Per tutti i collaboratori veneti, quella di ieri è stata una giornata storica!

Il Tribunale di Venezia ha riconosciuto l’iniquità del trattamento riservato alla cronista che ha seguito per anni da collaboratrice la cronaca giudiziaria di Venezia per il Corriere del Veneto. Il giudice le ha infatti riconosciuto lo status di redattore come se fosse stata assunta fin dal primo giorno di collaborazione. Ben più di quanto gli stessi legali avessero richiesto. La testata ha perso dunque, in maniera schiacciante, la sua prima causa di lavoro.

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Romea Commerciale: Zaia la benedice PDF
Articoli - ambiente
Scritto da Cat - Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta e Miranese   
venerdì 05 febbraio 2010
Anche la Romea Commerciale tra le grandi opere che Luca Zaia benedice come fondamentali per lo sviluppo della regione. Il candidato leghista a Palazzo Balbi, insomma, raccoglie l’eredità di Giancarlo Galan. Lo ha dichiarato lo stesso Zaia, in un'intervista ad Antenna3 nei giorni scorsi.
Le dichiarazioni degli esponenti locali del Carroccio, se non strumentali, appaiono ora solo come fumo negli occhi per i cittadini della Riviera.
Il vecchio adagio “di lotta e di governo” ormai non incanta più nessuno; anche la Lega, nel momento in cui c’è da conquistare la poltrona più ambita del “palazzo” della Regione, preferisce schierarsi dalla parte delle lobby più potenti, in questo caso quelle dell’asfalto e del cemento.
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Dibattito sul piano della mobilità di Venezia: la posizione di «Geografia di genere» PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da Geografia di genere   
giovedì 04 febbraio 2010

La Consulta delle Cittadine di Venezia in previsione del dibattito conclusivo sul PUM da parte del Consiglio Comunale di Venezia intende far conoscere a tutti i Consiglieri e al Sindaco le proprie osservazioni in merito, sottolineando la necessità di un maggior dibattito con la cittadinanza e con il movimento di cittadini in difesa del territorio che radicatosi in tutta Italia si è costituito formalmente anche in Veneto. Visto che le scelte contenute sia nel PUM che nel PAT governeranno il territorio per il prossimo futuro, queste devono essere trasparenti e partecipate, spiegate in linguaggio comune a tutti e decise attraverso un percorso di confronto democratico, che non implichi solamente soggetti istituzionali o soggetti coinvolti per interessi specifici.

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«Non c'è pace senza cooperazione» PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da estnord   
giovedì 04 febbraio 2010

Un corso sulla cooperazione internazionale per approfondire i temi della pace, della cooperazione e della solidarietà, affrontando le questioni degli squilibri economici, dei conflitti sociali ed ambientali e delle migrazioni, attraverso casi concreti di cooperazione internazionale e solidarietà sociale. Questi i temi del corso sulla cooperazione internazionale “Non c'è pace senza cooperazione!”, in programma a Padova, in Sala Borsellino presso il Centro Civico Mortise, in via Bajardi n. 5, ogni martedì dal 16 febbraio al 1 giugno, dalle 16.00 alle 19.00, per un massimo di 30 posti con un contributo di 25 euro. 

Durante il corso, saranno presentate “azioni positive”, quali esempi di attività di cooperazione internazionale e di solidarietà  sociale, che vogliono favorire l'empowerment delle comunità coinvolte in tali progetti nei Paesi ad economia impoverita (Palestina, Bosnia Erzegovina, Repubblica Democratica del Congo) e nel contesto italiano.

Organizza: ACS –  Associazione di Cooperazione e Solidarietà.

 

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Alcoa: le bandiere della Lega per «bendare» i lavoratori PDF
Articoli - altra economia
Scritto da Nicola Atalmi   
martedì 02 febbraio 2010

Riportiamo questo articolo dal sito del consigliere regionale Nicola Atalmi, perché ci offre uno spaccato di come crisi economica, ideologia leghista e frantumazione del lavoro si intreccino in modi parecchio strani... E' successo all'Alcoa di Fusina, durante un'assemblea in cui ai lavoratori è stata portata, da alcuni politici della Lega, una bandiera del leone di San Marco. «Perché i simboli valgono». E perché così è più facile [dicono i leghisti] fare «concorrenza» ai lavoratori, sempre dell'Alcoa, ma sardi. Giochi di prestigio, facendo finta che tre ministri veneti, in un governo in cui la Lega è parte integrante, non esistessero...

 

«Questa mattina ero nuovamente all’assemblea dei lavoratori dell’Alcoa di Fusina,la multinazionale dell’acciaio che intende chiudere gli stabilimenti in Italia per trasferire altrove la produzione dopo aver goduto per anni di incentivi e sconti sull’energia.
Nelle stesse condizioni è lo stabilimento sardo di Portovesme.
Il Governo ha cercato di trattenere l’azienda in Italia promettendo sconti sull’energia per lo stabilimento sardo, per quello veneto invece non è stata trovata nessuna soluzione.

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Il solito scempio veronese PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da Cittadine/Cittadini Antifasciste/Antifasciste veronesi   
martedì 02 febbraio 2010

I fatti sono noti, ma serve ricordarli. Un’associazione che si fregia del nome rassicurante “Progetto Abruzzo”, chiede e ottiene dall’università di Verona finanziamenti, patrocinio e aula per far conoscere gli esiti dei suoi interventi umanitari nei paesi colpiti dal terremoto dello scorso aprile. Appuntamento per il 2 febbraio, nientemeno che nell’aula 1.1 del Polo Zanotto. Esce il volantino che pubblicizza la conferenza: bene in vista, accanto al logo dell’università, anche le insegne e i nomi dei reali promotori: Blocco studentesco e casa Pound. Alcuni studenti dell’università di Verona insorgono, e chiedono al rettore e ai docenti di impedire che siano date ospitalità e credibilità culturale a queste, che sono associazioni ben note per la loro vicinanza alla destra estrema.

 

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Il radicchio e le arance. Rosarno non è poi così lontana PDF
Articoli - migranti
Scritto da Gianni Belloni   
lunedì 01 febbraio 2010
Perché il radicchio arrivi sui banchi dei mercati pulito e invitante occorre lavarlo, togliere le foglie marce, la terra e le radici. Maria P. [il nome è di fantasia] faceva questo lavoro, 12-14 ore al giorno, intirizzita dall'acqua e dal freddo. Ha resistito 9 mesi. La paga di circa 4,5 euro all'ora, quasi tutte in nero. Siamo nella bassa padana, tra le province di Padova e Verona, campi a perdita d'occhio, risultato della tenace bonifica di queste terre strette tra l'Adige e il Po.
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Il passante alla corte dei conti. esposto dei Comitati PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da Comitati ambiente e territorio della riviera del Brenta [Cat]   
lunedì 01 febbraio 2010
Cat, coordinamento comitati ambiente della riviera del Brenta, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura Generale della Corte dei Conti della Regione Veneto per quanto attiene la realizzazione delle opere connesse al “Passante di Mestre” , in particolare quelle relative alla realizzazione della “variante di Roncoduro”, inerenti la zona del preesistente casello di Dolo.
Per potenziare la viabilità locale e facilitare l’interscambio con la viabilità autostradale attraverso il nuovo casello, sono state realizzate rilevanti opere del valore di circa 6 milioni di euro.
I lavori, conseguenti alla variante, hanno sconvolto in maniera irrazionale tutta  la viabilità dell’area, rendendo non solo difficili i collegamenti interni alla zona, ma, soprattutto, impedendo i collegamenti vitali tra la zona e le autostrade.
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«Il cantiere si deve fermare subito»: Vicenza si mobilita PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da Chiara Spadaro   
lunedì 01 febbraio 2010
«Il cantiere al Dal Molin si deve fermare». È questa la richiesta del presidio permanente No Dal Molin di Vicenza il giorno dell’ingresso di 50 attivisti all’interno dell’area dove si sta costruendo la nuova base militare statunitense. L’azione del presidio permanente è scattata domenica mattina: i vicentini contrari alla base sono entrati nel cantiere incatenandosi alle gru e srotolando dall’alto dei macchinari una grande bandiera della pace per chiedere lo stop immediato dei lavori.
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No Dal Molin incatenati nel cantiere: «Sarà lònga!» PDF
Articoli - democrazia
Scritto da Presidio permanente No Dal Molin   
domenica 31 gennaio 2010
Un documento con il quale spiegare le ragioni della propria azione non violenta: è quanto hanno diffuso le 50 persone entrate pochi minuti fa all'interno del cantiere per la costruzione della nuova base militare al Dal Molin. E uno slogan, “sarà lònga!”, che ricorda il “sarà dura!” dei NoTav e sottolinea la determinazione dei vicentini a continuare la propria mobilitazione.
Nel documento – allegato di seguito – si ricostruiscono la vicenda vicentina e, soprattutto, le ultime allarmanti notizie che giungono dal cantiere. Nelle promesse del commissario Costa, scrivono i NoDalMolin, quello della base Usa «doveva essere un cantiere perfetto, all'avanguardia nella tutela del territorio; e, invece, dopo pochi mesi , mostra già i devastanti segni del suo operare». Il riferimento è allo stato della falda acquifera, inspiegabilmente alto in alcune zone, agli alberi distrutti e ai reperti archeologici recentemente scoperti.
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50 No Dal Molin incatenati nel cantiere Usa PDF
Articoli - democrazia
Scritto da Presidio permanente No Dal Molin   
domenica 31 gennaio 2010
Cinquanta donne e uomini di Vicenza sono entrati in questo momento all'interno del cantiere della nuova base statunitense al Dal Molin e si sono incatenati alle gru e alle macchine da lavoro che ogni giorno danneggiano la falda acquifera vicentina per realizzare le fondamenta dell'installazione militare. Recenti dati, infatti, hanno evidenziato inspiegabili aumenti del livello della falda in alcune zone.
«Oggi – hanno dichiarato superando la rete del cantiere – vogliamo ristabilire la legalità; il cantiere deve fermarsi per difendere salute, sicurezza e storia della comunità vicentina: falda acquifera e reperti archeologici devono essere tutelati».
Seguiranno a breve aggiornamenti, foto e video dell'iniziativa. www.nodalmolin.it
 
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