Nessuna «integrazione» in Provincia PDF
Articoli - migranti
Scritto da estnord   
venerdì 08 gennaio 2010

135 mila euro: a tanto ammonta il finanziamento destinato dalla regione Veneto alla provincia di Vicenza per progetti di integrazione per gli stranieri [per il 2010]. Ma il rischio è che non ne sia usato un solo centesimo, perché l'ente provinciale - a guida leghista - non appronta progetti da sottoporre alla Regione. Nel 2009 sono andati perduti oltre 200mila euro di finanziamenti non utilizzati. La denuncia è dei consiglieri provinciali del Pd, di cui riportiamo il comunicato...

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Sciopero della spesa! Sono migranti o Ottomani? PDF
Articoli - migranti
Scritto da estnord   
venerdì 08 gennaio 2010

 Gli immigrati di Montecchio Maggiore si preparano a un'inedita, almeno per l'Italia, forma di protesta contro le misure vessatorie dell'amministrazione leghista, guidata da Milena Cecchetto: lo sciopero della spesa. Lo stanno preparando per la fine di gennaio. La giunta leghista ha approvato nuove norme per l'idoneità di alloggio che costringeranno molti migranti a cambiare casa, dividersi dalla famiglia o andarsene da Montecchio. Da notare che l'idoneità di alloggio - criteri molto restrittivi sulle misure degli appartamenti e il numero di residenti - non esiste per gli italiani.

Il senatore leghista Paolo Franco non lo sa, evidentemente: «Le regole applicate nel comune di Montecchio Maggiore valgono tanto per gli italiani quanto per gli stranieri. Ma questi ultimi ritengono invece di avere maggiori diritti e li reclamano minacciando sfracell» dice il senatore. Che poi lancia minacce grottesche a Ousman Conde, presidente dell'unione immigrati di Vicenza, la rete che sta organizzando la protesta: «Se il Signor Condè, da qualche mese cittadino italiano, vuole continuare questa sua personale battaglia lo faccia pure: imparerà qual'è la tenacia della nostra gente che ha resistito per secoli persino alle minacce e alle aggressioni dei potentissimi ottomani!». Infine, propone di introdurre la revoca della cittadinanza per gli immigrati «non degni».

Riportiamo qui sotto la replica di Davide Vittorelli [Sel], che ripercorre tutta la vicenda.

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Lettera al sindaco di Quarto D'Altino per la liberazione di Luca Tornatore PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da Marco Simionato   
martedì 05 gennaio 2010

Egr. Sig. Sindaco,
come Lei ben sa il Dott. Luca Tornatore è un nostro concittadino arrestato dalla polizia
danese nella notte del 14 dicembre 2009 a Copenaghen, dove si trovava per partecipare
al controvertice sul clima. Quello che segue è un riassunto della ricostruzione dei fatti
contenuta nell’ordine del giorno n° 440 approvato all’unanimità nella seduta del Consiglio
Comunale di Venezia del 21/12/2009, che da mandato al Sindaco di Venezia per
intraprendere tutte le opportune azioni di pressione sul consolato danese affinché il Dott.
Luca Tornatore possa al più presto riacquistare la libertà e tornare all’affetto dei propri cari
(fonte: http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_4_2398&m=16_capo ).

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Rovereto: la giunta trentina regala l'inceneritore a Sandoz PDF
Articoli - ambiente
Scritto da Andrea Trentini   
giovedì 31 dicembre 2009

La giunta provinciale trentina guidata da Lorenzo Dellai chiude il nuovo anno con un bel regalo per i cittadini: è stato approvando ieri il progetto dell'inceneritore della Sandoz, la nota impresa chimica con uno stabilimento a Rovereto. Pubblichiamo di seguito un intervento sulla decisione della giunta scritto da Andrea Trentini del comitato Partecipazione cittadini Rovereto [www.cittadinirovereto.it]. 

 

Non c’è da stupirsi che l’azienda roveretana del gruppo Novartis abbia ottenuto oggi dalla giunta provinciale l’autorizzazione a realizzare un impianto di co-combustione dei reflui industriali di scarto di produzione farmaceutica. E’ bene ricordare che l’incenerimento di rifiuti è in sè un’attività potenzialmente pericolosa sia per l’eventualità di errore che per incertezza di continuità nei liquidi di combustione.

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Multicolored Christmas: appello per un Natale a molti colori a Vicenza PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da estnord   
sabato 26 dicembre 2009

Su inizitiva di un gruppo di cittadini, associazioni, preti, non credenti e credenti di diverse confessioni, da Vicenza ha iniziato a girare un appello per un «Multicoloured Christmas», in opposizione ai sinistri «White Christmas» di matrice leghista. L'appello in pochi giorni ha raccolto circa 130 firme solo a Vicenza.

Nasce da una mobilitazione assolutamente spontanea e senza etichette politiche né religiose: lo hanno firmato molti preti cattolici, ma anche evangelisti, musulmani, ortodossi e atei. Il gruppo che si è riunito per stilare l'appello ha intenzione di darsi da fare per organizzare iniziative culturali per arginare l'ondata del razzismo diffuso.

Qui sotto il testo dell'appello e la lista dei firmatari...

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Trieste: la ferriera continua a far discutere PDF
Articoli - ambiente
Scritto da Alfredo Racovelli   
mercoledì 23 dicembre 2009

Continua il dibattito sulla «ferriera» di Trieste: la fabbrica – che si trova nell'antico rione Servola e si estende su una superficie di 560 mila metri quadri – è tristemente nota per l'alto livello di inquinamento che produce. 

Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa dei Verdi che denuncia le irregolarità dello stabilimento rispetto alle normative sugli agenti inquinanti e rivendica la necessità di una riconversione dell'attività. 

 

Il giorno 24 ottobre 2007 il Sindaco Dipiazza in Consiglio Comunale, a seguito della lettera del Direttore Generale dell’ ASL Franco Rotelli ed alla relazione del Sostituto Procuratore Federico Frezza, fu protagonista di un drammatico intervento in merito alla concentrazione di agenti inquinanti PM 10 e benzopirene diffusi dalla Ferriera e ad una conseguente necessità di intervenire drasticamente “senza se e senza ma”, per la riconversione dell’attività produttiva.

 

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Mail-bombing contro la Romea Commerciale PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da comitato no autostrada romea   
mercoledì 23 dicembre 2009

 

 

 

 

 

 

Babbo Natale porta alla Riviera del Brenta e al Polesine il “dono” peggiore: la Romea Commerciale con attacco a Roncoduro. E, come si dice, una foto vale più di mille parole. Qui sopra un render di cosa succederebbe in Riviera del Brenta.
Si sa, Babbo Natale, arriva in silenzio. Approfittando del clamore delle feste, oggi, 23 dicembre, la
Commissione regionale V.I.A. in seduta straordinaria esprimerà il suo parere, ovviamente positivo, sulla Nuova Romea. CAT e Rete NO-AR “bombarderanno” via mail all’assessore regionale alle
Infrastrutture Renato Chisso e al Commissario Silvano Vernizzi
con il
loro “no”.

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Il Polesine colonizzato PDF
Articoli - ambiente
Scritto da Marco Randolo   
mercoledì 23 dicembre 2009
 «Quella di affibbiare al Polesine i siti di smaltimento di rifiuti pericolosi è un’idea vecchia, che ciclicamente viene recuperata. Iniziarono con Stienta, nei primi anni ’90; ci provarono con l’Ecoservizi in zona Interporto; tornano alla carica oggi a Pincara. Si tratta di un vero e proprio sfregio, per questa provincia che è l’unica totalmente autosufficiente in quanto a smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che è la prima del Veneto per la percentuale di raccolta differenziata e che è all’avanguardia in quanto a progetti ecologici». Queste le laconiche considerazioni di Giuseppe Traniello Gradassi, lunedì sera alla sala polivalente di Pincara, alla conclusione di un dibattito durato oltre due ore che ha coinvolto una foltissima schiera di amministratori, locali e provinciali, e oltre cento cittadini, accorsi nonostante il tempo inclemente per capire cosa sta succedendo a due passi dalle loro case. La vicenda, dall’inizio, la racconta Renzo Visentini, primo cittadino di Pincara: «Una società di Verona ha depositato, un mese fa presso la Regione Veneto, la richiesta per poter realizzare una discarica di rifiuti tossico-nocivi in località Cà Bernarda, con annesso impianto di inertizzazione, per una superficie totale di 18 ettari nei quali verranno trattate e stoccate 120mila tonnellate di rifiuti pericolosi l’anno, per una media di 329 tonnellate al giorno. Un impianto di questo tipo, che raggiungerà un'altezza di 15 metri, a poche decine di metri dal Canalbianco è un vero e proprio mostro ecologico».
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«Il dio in cui crediamo». Lettera di natale dal Centro Balducci PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da estnord   
martedì 22 dicembre 2009

Alcuni preti del nordest, fra cui il direttore del centro Balducci di Zugliano, in Friuli, don Pierluigi di Piazza, e don Albino Bizzotto dei Beati i costruttori di pace, hanno scritto una lettera natalizia dai toni molto netti. Con loro anche Padre Andrés Tamayo, leader di un movimento ambientalistico dell'Honduras, schierato a favore della popolazione e contro il regime golpista, in visita in questi giorni presso il Centro.

«Non crediamo in un Dio bianco, occidentale, friulano – giuliano, neppure “cristiano” quando la sua presenza è pretesa per fondare e legittimare le discriminazioni; la xenofobia, il razzismo; per alimentare paure e sospetti; chiusure etniche, localistiche, identitarie; il culto di quella tradizione che trasforma la libertà evangelica
in ossequio al conformismo» scrivono i preti nella lettera che riportiamo integralmente qui sotto. Di seguito, gli uomini di chiesa elencano anche le virtù del dio in cui credono. Un dio che pare molto diverso da quello sbandierato dai leghisti.

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L'oltraggio della memoria PDF
Articoli - culture
Scritto da Ferruccio Tassin   
lunedì 21 dicembre 2009

Ad Auschiwitz è stata rubata l'insegna, a Visco in provincia di Udine c'è un altro luogo della memoria, un ex campo di concentramento fascista, completamente abbandonato. Fu trasformata in caserma, si voleva farci un centro commerciale. Ora è vuoto e al suo interno si accumulano discariche. Di seguito le lettera di ostinata denucia dello storico Ferruccio Tassin.

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Lettera aperta di un parroco sul crocefisso PDF
Articoli - anticorpi sociali
Scritto da don Stefano Manni   
lunedì 21 dicembre 2009
In merito alla posa di una croce sul piazzale del municipio di Montecchio Maggiore sento il bisogno – essendo anche stato sollecitato ad intervenire al riguardo da più parti – di esprimere tre semplici considerazioni:
1) la croce se diventa simbolo solo di un'idea contro un'altra, di un modo di pensare contro un altro, perde totalmente di significato. Si impugna la croce – come si faceva ai tempi delle crociate – per darla sulla testa di quelli che non sono come
noi. Mi pare allora che la croce posta davanti al municipio non c'entri nulla con le croci piantate dai nostri padri ai crocicchi delle strade, tra le nostre contrade, sui nostri colli. Non usiamo la croce per compiere semplici azioni politiche.
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