[da globalproject] Nella giornata della Festa dei popoli padani celebrata dalla Lega Nord in Riva degli Schiavoni nuova iniziativa dei cittadini di Vicenza che da ormai tre anni si battono contro la costruzione della nuova base USA nell'area del Dal Molin.
Intorno alle ore 10 un centinaio di attivisti del Presidio No Dal Molin sono saliti sul Ponte di Rialto e hanno calato uno striscione di 12 metri con la scritta "Indipendenza dalle basi di guerra, No Dal Molin".
Sul Ponte sventolano le bandiere simbolo di questa lotta e quelle con il Leone di San Marco.
Francesco Brollo di Tolmezzonews ci segnala questo fulgido esempio di «rispetto civico» da parte di un'amministratrice locale della Lega:
Che paradosso: lo scorso maggio aveva promosso una mostra itinerante dal titolo “Facciamo crescere il rispetto”, con pannelli fotografici esposti in Piazza Centa, per “una società più rispettosa di sè”; oggi si è resa protagonista di un’azione in totale contraddizione con quegli enunciati, occupando con la propria auto il posto riservato alla sosta delle vetture dei disabili.
È successo ieri, venerdì 11 settembre, nel parcheggio dell’auditorium Candoni di Tolmezzo.
Il 9 settembre il tribunale di Verona si è pronunciato sul ricorso del comitato contro il «traforo» voluto dal sindaco Tosi, contro gli atteggiamenti ostruzionistici della giunta di Verona che hanno cercato di impedire un referendum sulla nuova «autostrada in città». Secondo il tribunale i comportamenti dilatori del Comune e del Collegio dei Garanti hanno già comportato «un danno grave e irreparabile, incidendo sulla sfera dei diritti fondamentali dell’individuo e della collettività».
Per Alberto Sperotto del comitato contro il traforo delle Torricelle «questa è una vittoria del Comitato, ma ci lascia l’amaro in bocca, perché il referendum dovrebbe essere un’occasione di democrazia e partecipazione dei cittadini, invece si cercano pretestuosi cavilli per allungarne i tempi, si rifiutano i confronti, si promettono assemblee di quartiere e poi non vengono fatte. Intanto il Traforo a breve arriverà al bando di gara. Se davvero l’amministrazione è convinta di fare gli interessi dei cittadini, se davvero è sicura che il progetto che ha nel cassetto migliorerà la qualità della vita dei veronesi e che tutti saranno felici di pagare 350 milioni alle aziende private che faranno affari col traforo, per quale motivo si nasconde o, peggio, arriva a violare i diritti dei cittadini?»
Il tribunale ha dato ordine al comitato dei garanti del comune di Verona di pronunciarsi al più presto sulla legittimità del referendum richiesto a gran voce dai comitati cittadini. Sotto riportiamo il comunicato integrale del comitato contro il traforo.
Riportiamo il comunicato del consigliere veneto di Rifondazione Comunista, Pierangelo Pettenò, sulla legge licenziata dal consiglio regionale in tema di acque minerali.
Accolti alcuni emendamenti delle sinistre, come il tributo fisso di 3 euro al mc per l'acqua imbottigliata, con incentivi per le aziende che salvaguarderanno i livelli occupazionali, e per quelle che passeranno dalla plastica al vetro.
Resta un grosso neo: le aziende pagheranno i tributi solo sull'acqua effettivamente imbottigliata, che però è solo la metà di quella che prelevano dalle falde...
[globalproject, 9-9-09] Sono arrivati poco dopo le dieci, ieri mattina, intenzionati a sfrattare dall’appartamento di via Cantarane a Veronetta, Youssef Jalil che lì vive da tre anni. Ad attenderli, l’ufficiale giudiziario, gli avvocati e i due operai che avrebbero dovuto aprire la porta, hanno però trovato i ragazzi della «Rete sociale per la casa», venuti ad esprimere solidarietà a Youssef e a difendere insieme a lui, «il diritto ad un tetto». L’incontro, il secondo, si è concluso con un posticipo dello sfratto al 12 ottobre. Ed è molto probabile che in quella data, l’operaio di origini marocchine, da nove anni residente a Verona e papà di Adam, 4 mesi fra poco meno di due settimane, che ha da poco ottenuto il ricongiungimento familiare del piccolo e della moglie Fadila, dovrà lasciare l’alloggio.
Legambiente e Cna di Vicenza organizzano un corso gratuito sulle energie rinnovabili e il risparmio energetico. Gruppi d'acquisto solare, efficienza in edilizia, geotermia e biomasse, conto energia fra i temi che si affronteranno nei quattro incontri previsti, dal 24 settembre al 15 ottobre. Qui sotto il programma completo e i contatti per l'iscrizione.
Non bastasse il costante sforamento delle PM10, che sta causando epidemie di malattie respiratorie ed allergie soprattutto tra i bambini, ora la Provincia sta progettando di costruire anche un camino gigante al centro della valle (e della Provincia, perché il vento tira un po’ qui un po’ là…) che sbufferà ceneri tossiche, diossina, pcb e metalli pesanti a tonnellate!
Senza contare l’anidride carbonica, altro che «Trento per Kyoto». Daremmo un bel contributo all’effetto serra, con tutta la Co2 che sbuffa!
In tempi di tagli selvaggi alla scuola e alla cultura, può essere utile anche andare a vedere non solo quanti soldi vengono spesi, ma anche come.
Quale e quanta cultura viene finanziata dalle istituzioni [in questo caso la provincia autonoma]? Partendo da questa domanda il mensile Questo Trentino arriva a queste conclusioni: circa l'80% dei finanziamenti vanno a iniziative legate alle parrocchie, agli altri le briciole. Mentre rimangono quasi a secco le tante iniziative d'avanguardia e con uno sguardo cosmopolita che negli ultimi anni sono fiorite nelle valli trentine: da Drodesera, a Oriente Occidente, a Pergine Spettacolo Aperto...
«Per le strutture, su un totale di 1.654.000 euro di contributo, ben 1.313.000 vanno alle parrocchie; per le attrezzature, su 300.000 euro, 181.300 prendono la stressa strada, per l’acquisto di harmonium. E così per gli anni addietro, “da almeno 25 anni” ci dicono all’assessorato». Così si legge nell'interessante inchiesta, che si può leggere qui.
Si avvicina la settimana europea della mobilità sostenibile, e gli Amici della bicicletta di Verona lanciano il loro programma di iniziative, chiedendo la collaborazione volontaria di chiunque sia disposto a dare una mano [si può scrivere una mail con recapito telefonico e disponibilità a
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].
Dal 16 al 22 settembre, cinque appuntamenti a due ruote, biciclettate ma anche incontri pubblici e discussioni per una mobilità meno inquinante e stressante.
Da segnalare sabato 19: “S.I.N.D.A.C.O.!” [Scampanelliamo Il Nostro Diritto Alla Ciclabilità, Ostrega!]. «Appuntamento con il sindaco in piazza Bra alle ore 16. Verrà il sindaco a rispondere alle nostre domande?»
In piena estate la giunta regionale del Veneto ha deliberato, con un apposito decreto, l’equiparazione delle polline alle biomasse vegetali, semplificando così l‘iter autorizzativo di decine di domande d’inceneritori di pollina [lo sterco del pollame ] nella nostra regione ed in particolare nella provincia di Padova.
Con il via libera a decine d’inceneritori di pollina la regione veneta imbocca la strada senza ritorno di un facilmente prevedibile ulteriore degrado ambientale del territorio della bassa padovana che danneggerà ancor più le attività economiche in area, già provate dalla crisi andando a peggiorare la qualità stessa della vita dei cittadini. La termo-combustione delle polline presenta svariate problematiche, fra le quali è bene citare l’impatto ambientale, il degrado territoriale, i rischi connessi alla manipolazione di un prodotto come la pollina, vettore di agenti patogeni alcuni dei quali - salmonella e virus influenzali- altamente pericolosi. E' la prima volta che una regione italiana delibera in questo senso, agevolando nei fatti la filiera della carne avicola di cui il capofila è l’agroindustria tra cui spicca per importanza il gruppo veronese dell’ Aia.
La sua carriera di attore si è spenta sul nascere. Il produttore cinematografico Massimo Emilio Gobbi è stato indagato, la notizia è di questi giorni, per truffa continuata in concorso e il progetto del film «Camorra Live show» - in cui il giovane e dinamico sindaco di Montegrotto Terme Luca Claudio doveva recitare la parte dell'avvocato plaboy - è stato per il momento accantonato.
Luca Claudio, esponente di spicco della Destra di Francesco Storace, amministra Montegrotto Terme dal 2001. La sua giunta di centrodestra ha conosciuto un’escalation elettorale che lo ha portato nel 2006 a riconfermarsi alla guida del paese con il 68 per cento contro il 36 per cento dell’opposizione.
Difficile però che la vena istrionica di Luca Claudio si esaurisca per questo incidente di percorso.
Il sindaco della piccola cittadina termale alle porte di Padova si è segnalato nel corso dei suoi due mandati con azioni eclatanti che, oltre a dare visibilità alle singole iniziative, di sicuro hanno posto ripetutamente sotto i riflettori la sua immagine fino a costruire un personaggio locale dal sicuro impatto televisivo. Disinibito nel proporre la sua immagine, ma anche nell'amministrare la cosa pubblica.