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Blitz al Dal Molin: issata bandiera contro la base Usa |
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Scritto da Presidio permanente No Dal Molin
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sabato 06 giugno 2009 |
 Un centinaio di persone appartenenti al Presidio Permanente No Dal Molin sono entrate all'interno del cantiere per la nuova base militare statunitense tagliando una parte della recinzione che delimita l'area e hanno issato un pennone alto 8 metri su un cumulo di detriti sul quale sventola un'enorme bandiera con scritto "No Dal Molin: il 4 luglio tutte/i a Vicenza". «Con questa azione – hanno spiegato i No Dal Molin – vogliamo invitare tutte e tutti e Vicenza il prossimo 4 luglio; quel giorno – spiegano – vogliamo piantare migliaia di bandiere NoDalMolin nell'area in cui gli statunitensi vorrebbero realizzare la nuova base di guerra». Guarda il video e le foto.
La manifestazione si terrà nel giorno in cui gli statunitensi festeggiano la propria indipendenza e alla vigilia del G8 e dell'arrivo in Italia del presidente statunitense. «Obama – dicono gli attivisti – parla di pace e democrazia mentre il suo esercito impone a Vicenza una nuova base di guerra: noi vogliamo renderci indipendenti dalle servitù che vorrebbero imporci i militari a stelle e strisce». Sono disponibili immagini video e fotografie ad alta risoluzione. È possibile scaricarle dalla pagina http://www.altrocomune.vicenza.it
Presidio Permanente, Vicenza, 6 giugno 2009 Il blitz dei NoDalMolin è incominciato intorno alle 13.00 ed è durato pochi minuti. Gli attivisti – entrati nell'area nord del cantiere – hanno raggiunto le recinzioni limitrofe ai cumuli di terreno seguendo l'argine del fiume; dopo aver tagliato una parte della recinzione che delimita l'area in cui gli statunitensi hanno progettato la nuova base militare – all'interno della quale sono in corso le demolizioni delle palazzine preesistenti – un centinaio di persone di ogni età si sono introdotte nell'aeroporto. Alcuni attivisti hanno scalato uno dei cumuli di terreno presenti (alti circa 6 metri) e hanno piantato un pennone dell'altezza di otto metri su cui è stata issata una grande bandiera con il logo NoDalMolin e la scritta "il 4 luglio tutte/i a Vicenza"; contemporaneamente altri attivisti hanno srotolato lungo il pendio del cumulo uno striscione di alcuni metri che recita "indipendenza, dignità partecipazione: la terra si ribella alle basi di guerra". Subito dopo i manifestanti sono usciti e, seguendo l'argine del fiume, sono tornati al Presidio Permanente No Dal Molin – il cui terreno è stato recentemente acquistato collettivamente – situato a poche decine di metri dalla recinzione dell'aeroporto. - LA MANIFESTAZIONE DEL 4 LUGLIO
Il Presidio Permanente ha recentemente diffuso un appello con il quale invita tutte e tutti a Vicenza il prossimo 4 luglio; obiettivo della manifestazione sarà "liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra". La data scelta ha un valore molto importante: essa, infatti, si colloca alla vigilia del G8 – dove capi di stato e di governo discuteranno delle politiche di guerra – e dell'arrivo in Italia del presidente statunitense Obama. Quella di Vicenza, dunque, sarà la prima grande manifestazione su Obama dall'inizio del suo mandato; al presidente statunitense i vicentini chiedono di far seguire alle parole i fatti: mentre Obama si pone come l'uomo del dialogo, della pace e della "rivoluzione verde", infatti, nel capoluogo berico gli statunitensi vorrebbero costruire una nuova base di guerra per poter intervenire rapidamente in Africa e Medio Oriente. Se realizzato, il progetto comprometterà la più grande falda acquifera del nord Italia e un'importante area verde della città. "Ma – ricordano i cittadini contrari al progetto – la nostra opposizione proseguirà indipendentemente dal comportamento di Obama: vogliamo resistere un minuto in più di chi vuol imporci la base". Per questo, dopo le imponenti manifestazioni del 2007 e le tante azioni che hanno caratterizzato il 2008 e l'inizio del 2009, i vicentini invitano ancora una volta tutti coloro che credono nella pace e nella democrazia a raggiungere il capoluogo berico il prossimo 4 luglio. |