Nordest: mappe del voto sommerso PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Giulio Todescan   
martedì 09 giugno 2009

 Chiusi i seggi, finiti gli scrutini, ritirata l'onda della sbornia mediatica postelettorale, vediamo quel che rimane sulla spiaggia: gli «oggetti elettorali non identificati» censiti a macchia di leopardo nel nostro ultimo mensile Carta Estnord di maggio [scaricalo qui] si sono fatti valere.

Le liste legate ai movimenti e ai comitati locali per la difesa del territorio raggiungono in alcuni casi ottimi risultati: è il caso di Staranzano Partecipa e della lista Terra di Bagnoli di Sopra. A Monselice il verde «di base» Francesco Miazzi se la giocherà al ballottaggio, buoni risultati a Bassano del Grappa e...

 

Staranzano è un paese dell'Isontino, provincia di Gorizia, su 4000 votanti in 900 hanno votato il candidato sindaco Giovanni Dean, della lista Staranzano Partecipa. Una lista della società civile, nata a partire dal rifiuto di una mega centrale a biomasse, e che ha poi allargato il suo raggio d'azione a tutti i temi della partecipazione e dell'ambiente: Dean raccoglie il 20,24%, terzo candidato dopo Pd e Pdl. Staranzano Partecipa come lista ha più del 13%, l'alleato Prc il 5,8%.

 

Monselice [Padova]: Francesco Miazzi aveva vinto le primarie del centrosinistra dopo una lunga militanza verde, al fianco dei movimenti locali e in consiglio comunale. Al primo turno raccoglie il  31,3%, andrà al ballottaggio contro il candidato del centrodestra.

Terra Solidarietà Lavoro, la lista che si ripresentava a Bagnoli di Sopra [bassa padovana], nata dalla lotta in difesa del territorio dell'associazione Il Moraro, avrà due seggi in consiglio comunale: il candidato Guido Marsili ha raccolto ben il 22.7%, 506 voti.

 

Spostiamoci a Bassano del Grappa [Vicenza]: buono il risultato di Paola Facchinello, candidata di Un'altra Bassano [espressione della società civile e dei movimenti] in alleanza con l'Idv. La Facchinello raccoglie l'8,3%, arrivando quarta fra i candidati sindaco, mentre Un'altra Bassano arriva al 5,3%.

Nell'Ovest vicentino, a Montecchio Maggiore il centrosinistra è in svantaggio ma cercherà di tenere il comune contro una Lega cresciuta di molto. Nella coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco uscente Maurizio Scalabrin, la lista Essere Montecchio [che nasce dal movimento che negli anni scorsi ha impedito la realizzazione di una centrale elettrica] raccogli il 7,3% delle preferenze.

Situazione simile a Portogruaro [Venezia] dove La città futura - Portogruaro per la pace è in coalizione con il centrosinistra e raccoglie il 5,5% dei voti.

 

Tornata elettorale unica nel suo genere invece a Recoaro Terme [Vicenza]: qui a vincere è stato Angelo Perlotto, sostenuto da una lista civica dietro cui si nascondono Pd e Lega, alleati solo qui. Il candidato di Rifondazione Comunista [lista civica Alternativa Democratica] riempie bene il «buco» a sinistra, arrivando oltre il 13%.

Buono il risultato di Guido Zentile a Torri di Quartesolo [Vi]: i Comunisti per Torri hanno raggiunto il 3,3%, ma per un soffio non entreranno in consiglio comunale.

 

Infine Sacile Partecipata [Sacile, Pordenone] raccoglie il 3.75%, a Spinea [Venezia] la lista rossoverde di Alessandro Fontana arriva al 2,8%, mentre nelle provinciali di Rovigo la lista dei comitati di Vanni Destro si ferma allo 0,8%.





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