|
Tavoli e panchine per il parco della pace al Dal Molin |
PDF
|
| Stampa |
|
E-mail
|
|
Scritto da Presidio permanente No Dal Molin
|
|
martedì 27 ottobre 2009 |
|

Un centinaio di cittadini è entrato questa sera all'interno dell'area del Dal Molin per proseguire nella realizzazione del parco pubblico. Nella stessa area in cui, tre anni fa, furono piantati 150 alberelli, quest'oggi i vicentini hanno posizionato panche e tavoli, mentre laddove hanno tagliato la rete - per entrare - è stata posizionata un insegna ad arco che indica l'ingresso del Parco della Pace. L'iniziativa, durata pochi minuti, segna la continuità dell'opposizione di tante donne e uomini al cantiere statunitense e, soprattutto, rivendica la destinazione a parco pubblico dell'area civile. In quella zona - attualmente non interessata dal progetto statunitense - si concentrano infatti gli interessi dei militari che li vorrebbero veder realizzato un eliporto a proprio uso e consumo.
"La Vicenza 2020 che vogliamo - hanno dichiarato i manifestanti - è una città di parchi di pace e non di basi di guerra. L'iniziativa di questa sera vuole tracciare un sogno, quello di costruire un futuro nel quale la città non sia costellata di installazioni militari, ma di parchi di pace e strutture civili". Il sindaco Variati, ieri, ha riscontrato la volontà dei vicentini che quell'area diventi un parco pubblico e che sia libera da qualunque struttura al servizio dei militari. Ora, alle parole devono seguire i fatti. Presidio Permanente, Vicenza, 27 ottobre 2009 |