Fa veramente piacere che anche in provincia di Belluno si parli di “green economy”, di “sviluppo sostenibile” e si citi il buon Al Gore. E fa ancora più piacere che cio’ sia fatto da V. Vascellari presidente degli Industriali bellunesi. La speranza è che, con la volontà e l’impegno di tutti sia dia per davvero un impulso nuovo e diverso a questa nostra provincia.. che tutti quanti assieme si possa per davvero “provare a salvarla”
Noi, nel nostro piccolissimo, qualcosa abbiamo iniziato a farlo: non solo promuovendo “comportamenti virtuosi (su rifiuti, risparmio energetico ecc..) ma anche collaborando alla costituzione di un Gruppo di Acquisto Solidale che ha portato alla realizzazione di oltre 150 impianti fotovoltaici su case e aziende Un risparmio consistente, in termini economici, per le famiglia che li hanno realizzati e una produzione di energia che non ha comportato svuotamento di lagni, prosciugamento di fiumi o emissioni in atmosfera. Il nostro progetto proseguirà anche nel 2010 e sappiamo di altre iniziative (pubbliche e private) in provincia per promuovere il fotovoltaico. Per quel che riguarda l’idroelettrico restiamo perplessi dinnanzi a una corsa sfrenata (e a tratti forse sconsiderata) per “sfruttare” quel misero 10% di acqua che non è stata ancora intubata. Mentre sarebbe importante portare avanti un azione coordinata e forte per mettere in discussione le concessioni storiche. Far si che quel 90% delle acque, che arricchisce enti e società private (che hanno già visto ampliamente ammortizzati gli investimenti iniziali), porti profitto anche per noi bellunesi. Ma “green economy” e “global warming” non possono essere tirati in ballo sono per giustificare alcuni progetti idroelettrici, se vogliamo per davvero essere sensibili a quanto detto da Al Gore (e da moltissimo tecnici, scienziati, ricercatori..) non possiamo non avere una visione a 360° e guardare con questa ottica ogni progetto di “sviluppo” per la nostra provincia. Se vogliamo per davvero “provare a salvare” questa nostra vallata stretta, con poco ricircolo d’aria, in cui l’inversione termica trattiene al suolo polveri ed inquinanti per molti mesi all’anno e in cui, purtroppo, l’incidenza di certi tumori è drammaticamente alta.. dobbiamo avere un occhio di riguardo anche e soprattutto per le emissioni in atmosfera Se vogliamo sposare appieno la “filosofia del domani” è bene smetterla di parlare di inceneritori da realizzare in Provincia Non potendo ignorare la infinità di ricerche e documenti che ne attestano la nocività per l’ ambiente e la salute (senza dimenticare le già citatissime e validissime alternative che ci sono) E’ bene ripensare quei progetti di ampliamento e di insediamento di fonderie, acciaierie, zincherie..di industrie pesanti del tutto inadatte a questo nostro fragile e stupendo territorio. Una “green vision” che comitati, cittadini, associazioni hanno da tempo e che fa loro criticare progetti e iniziative che mirano al profitto di pochi a scapito della qualità della vita di tutti, ma che non li porta comunque a demonizzare nessuno e a proporre sempre delle valide alternative (sia che ritratti di rifiuti, di energia, dia agricoltura, viabilità ecc..) Crediamo che in un momento come questo sia di vitale importanza evitare le sterili contrapposizioni e strumentalizzazioni di ogni genere. Ma che sia indispensabile collaborare tutti quanti assieme (ognuno con le sue specificità e attitudini) Sarà inevitabile il confronto e la contrapposizione, ma si auspica non mancherà la buona fede e la volontà di tutti di “salvarla”..questa nostra Provincia.. e non di “salvare interessi e privilegi di pochi |