|
Rete dei comitati veneti per la difesa del territorio: il percorso continua |
PDF
|
| Stampa |
|
E-mail
|
|
Scritto da Cantieri sociali dell'Estnord
|
|
lunedì 14 dicembre 2009 |
|
Mentre il Ptrc – «Piano regionale del cemento» [come l’avevano ribattezzato i comitati] – è fermo in consiglio regionale e rischia di «saltare» proprio grazie all’opposizione portata avanti da associazioni, comitati e presidi di tutto Veneto, insieme ai Cantieri sociali dell’Estnord [ne parliamo anche nel nuovo numero di Carta Estnord, in edicola in questi giorni con Carta], prosegue il percorso verso la costituzione della Rete dei comitati e delle associazioni del Veneto per la difesa del territorio.
Dopo la due giorni a Forte Marghera dello scorso ottobre su «Il Veneto che vogliamo», si è svolta sabato 12 dicembre nella sede di Altragricoltura a Padova una nuova riunione dei comitati, per arrivare a definire insieme gli obiettivi e la struttura della Rete. Presenti una trentina di comitati da tutto il Veneto, a rappresentanza della partecipazione dal basso diffusa in tutte le province [l’unica non rappresentata alla riunione era quella di Treviso]. In una discussione durata un pomeriggio, i partecipanti hanno condiviso la redazione dei due documenti fondativi della Rete: la Carta dei diritti del territorio e lo statuto, apportando alcune modifiche al documento redatto inizialmente. Alla riunione si è anche deciso di definire alcuni temi prioritari [come quelli dei workshop autogestiti organizzati a Forte Marghera] sui quali concentrare l’attività della Rete, attraverso la costituzione di alcuni gruppi di lavoro [ad esempio, un gruppo che si occupi del tema dell’energia], per costruire un’agenda comune di lavoro sui territori. Il lavoro della Rete per il «Veneto che vogliamo», dunque, prosegue: il prossimo appuntamento sarà a gennaio 2010; la data è ancora in via di definizione, per tutti gli aggiornamenti tenete d’occhio il sito www.estnord.it. |