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Su inizitiva di un gruppo di cittadini, associazioni, preti, non credenti e credenti di diverse confessioni, da Vicenza ha iniziato a girare un appello per un «Multicoloured Christmas», in opposizione ai sinistri «White Christmas» di matrice leghista. L'appello in pochi giorni ha raccolto circa 130 firme solo a Vicenza. Nasce da una mobilitazione assolutamente spontanea e senza etichette politiche né religiose: lo hanno firmato molti preti cattolici, ma anche evangelisti, musulmani, ortodossi e atei. Il gruppo che si è riunito per stilare l'appello ha intenzione di darsi da fare per organizzare iniziative culturali per arginare l'ondata del razzismo diffuso. Qui sotto il testo dell'appello e la lista dei firmatari...
"MULTICOLORED CHRISTMAS" - Natale a molti colori a Vicenza I sottoscritti, membri di associazioni religiose, politiche, sindacali e culturali diverse, credenti di diverse fedi religiose e non credenti, SONO VIVAMENTE PREOCCUPATI dalle vergognose, ormai quotidiane manifestazioni di xenofobia, razzismo, ostilita` ed aggressione fisica di immigrati giunti in Italia e TROVANO ALTRETTANTO TEMIBILI i segni di assuefazione dell'opinione pubblica a cio` che pochi anni fa sarebbe stato inconcepibile. 1. Sono molti in questi anni gli episodi di incendi, assalti, chiusure manu militari di campi Rom e Sinti in varie parti d'Italia, di aggressioni, tentati omicidi, intimidazioni fisiche a singoli immigrati.
2. Queste aggressioni si accompagnano ad una campagna incessante di attacchi ai diritti umani e civili dei lavoratori migranti. Esempio significativo e` la politica dei respingimenti in Libia di imbarcazioni di migranti attuata nel 2009, che toglie alle persone la possibilita` di chiedere asilo e vanifica l'impegno dell'Italia di concederlo nelle circostanze appropriate.
Il decreto legge del 2 luglio 2009, detto “pacchetto per la sicurezza”, che introduce il reato di clandestinita` e di fatto rende clandestini i lavoratori che perdono il posto di lavoro e` in contrasto con i principi fondamentali della civilta` giuridica occidentale, in quanto crea una [fattispecie di reato che consiste non in cio` che una persona fa, ma semplicemente in cio` che e`. Come conseguenza nefasta di quel decreto si stima che l'accesso dei migranti irregolari alle strutture sanitarie nel secondo semestre 2009 si sia ridotto del 20 per cento, per il timore della denuncia; scoraggiare l'accesso dei migranti al servizio sanitario nazionale significa aumentare i rischi di epidemie per tutti gli abitanti della penisola. 3. Inoltre si moltiplicano le misure amministrative volte a limitare il diritto all'assistenza sanitaria, all'istruzione, all'accesso all'edilizia pubblica per cittadini stranieri sia extracomunitari, sia cittadini di stati della UE, e perfino di cittadini italiani che vivono in comunita` rom e sinte.
Esempi di xenofobia nei confronti di cittadini italiani sono la campagna fatta a Venezia per bloccare la costruzione di un villaggio di Sinti, la campagna a Vicenza per impedire il Festival Islamico, e la costruzione delle microaree per famiglie rom e sinte l'interpretazione restrittiva della Giunta Comunale di Montecchio Maggiore sulle metrature per l'idoneità abitativa delle famiglie migranti. L'arma dell'intimidazione degli stranieri e della discriminazione dei lavoratori migranti e tra diversi gruppi di essi e` un meccanismo molto efficace e ben sperimentato per il controllo dei lavoratori e per la riduzione dei salari proprio quando cresce la percentuale dei lavoratori migranti nella forza lavoro. Oggi poi conviene alla classe dirigente ed ai finanzieri responsabili della crisi economica che le giuste rivendicazioni e proteste dei lavoratori siano deviate verso una "guerra tra poveri" contro chi e` piu` indifeso ed in difficolta`. 4. Queste misure di discriminazione oggi confluiscono in un attacco ai principi fondamentali della Costituzione Italiana. L'ostracismo contro il portato culturale, sociale, religioso dei cittadini migranti, il rifiuto di concedere il permesso di costruzione di moschee e minareti e` una violazione della liberta` di associazione e di culto, che e` garantita dalla Costituzione Italiana e che e` diritto intangibile nelle costituzioni di tutti gli stati occidentali.
Ostacolare con provvedimenti amministrativi l'esercizio di questo diritto e` un abuso anticostituzionale. La Costituzione Italiana recita all'Art.8: "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge." All'Art.19. "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume." In questo attacco all'Islam si sono distinte anche personalita` che occupano importanti ruoli istituzionali di governo, ma anche in alcune amministrazioni locali rette dall'opposizione si e` esitato nel riconoscere il diritti di culto delle persone di fede islamica. 5. L'amministrazione comunale di Coccaglio, presso Rovato, Brescia, applica il decreto del 2/7/2009 con una operazione di controllo della posizione degli immigrati, battezzata “White Christmas”. Secondo la stampa, l'assessore alla sicurezza avrebbe spiegato: "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità ".
Si consuma qui una frattura insormontabile fra una concezione identitaria ed una universalista della cristianita`. Le comunita` cristiane che gia` praticano una fede adulta in piena laicita` ed accettano serenamente la molteplicita` delle credenze religiose e dei percorsi di umanizzazione non sono una minoranza, come taluni politici insinuano: e` invece la Chiesa italiana nel suo complesso che non puo` non vedere nel Natale la festa dell'accoglienza e, in piena fedelta` all'insegnamento evangelico, accettare l'appello a farsi prossimo per lo straniero che soffre (Luca 10, 25-37). In effetti sia il cristianesimo di Paolo di Tarso che l'Islam si caratterizzarono fin dalle origini per il loro universalismo e senza questo carattere universale perderebbero oggi ogni autorita` morale; l'abbraccio del "cristianesimo identitario" e` pertanto un PERICOLO MORTALE per la Chiesa italiana. E` dunque essenziale ribadire con grande fermezza che l'attuale offensiva contro i diritti civili, religiosi ed economici dei migranti ha superato di troppo il confine di cio` che e` tollerabile e spezza i principi fondamentali che permettono la convivenza e la vita civile tra cittadini. Per questo invitiamo ad una SOTTOSCRIZIONE diretta e a distanza all'appello "MULTICOLORED CHRISTMAS" a Vicenza,
perché di bianco a Natale c'è solo la neve; per una applicazione piena ed universale del diritto di cittadinanza, inteso come insieme di diritti civili ed economici di tutti quanti vivano e lavorino in Italia; perché i membri di diverse confessioni religiose si sentano uniti in momenti di preghiera e di riflessione a difesa dei diritti umani fondamentali in Europa e nel mondo, ed in solidarieta` con quanti in questi giorni soffrono per la guerra, in particolare in Iraq, Afganistan, Pakistan e Palestina; per fermare la paura individuale e sociale che porta alla xenofobia ed al razzismo, che vede nel diverso una minaccia per la propria sicurezza sociale e individuale - sentimento purtroppo reale che la crisi economica amplifica - e per una cultura dell'accoglienza solidale, del rispetto in tutti della dignita` di ciascuno; per lo sviluppo di una cultura pienamente laica, capace di un rigoroso esame della realta` sociale e che aiuti a dissolvere pregiudizi, paure e miti; perche' Vicenza "citta` della pace" si doti di strumenti adeguati per gli studi della pace; perche' si consideri l'opportunita` di un istituto superiore di studi sulla pace, che cooperi con universita` italiane e straniere, non solo riunendo competenze esistenti nel territorio ma anche offrendo risorse di studio a giovani studiosi ed a esperti internazionalmente riconosciuti. Per queste e molte altre ragioni, vogliamo essere insieme in un Natale a molti colori. ****************************** don Maurizio Mazzetto don Piergiorgio Paoletto don Giovanni Cecchetto don Matteo Menini don Stefano Caichiolo Nazir Saquib Simonia Marinkovic Bojan Rajic Nirou Morteza Krika Riad Touami Benito Bernadoni Andrea Uscieri Pof GianLuigi Bellin Prof Paolo Consolaro Prof. Ilia Pedrina Dott. Teresa Bardelli Dott, Irene Rui Pastore (Missione Evangelista Zigana)Davide Casadio don Luigi Schiavo Delfino Sartori Germano Raniero Nadia Francia don Luciano Bertelli don Antonio Uderzo Toni Pigatto Monica Marangoni Giuseppe Traversa Gigliola Tuggia don Agostino Bruttomesso Elisanna Rodighiero Paolo Barci Domenico Dal Sasso Chiara Peretti Mauro Dazzini Padre Moreno Versolato Vittorio Giacomin Paola Meneghetti Francesco Maule Anna Povolo don Mariano Ciesa don Mario Costalunga Lorenzo Cavazza Guido Zentile Claudio Mondin Gigliola Masolo Berica Perezzan Agostino Masolo Gian Pietro Piazza Paolo Visonà Antonio Rigobello Claudia Zuccon Ghiotto Miriam Rigobello Fulvio Rebesani Gardo Maurizia Paolo Pomi Maria Antonietta Di Torrice Claudio Tonellotto Nicoletta Possente Stefano Dalle Aste Augusto Dalle Aste Giovanni Dalle Aste Luigi Dalle Aste Nicola Possente Anna Maria Golin Liliana Perina Angela Brunello Johnny Spagnolo Sonia Spagnolo Nicolò Spagnolo Anna Spagnolo Paolo Banterle Anna Maria Buratti Bruno Cazzola Nerio Minuzzo Anna Condorelli Lorenzo Pasquale Marta Zecchetto Rita Cattelan Roberto Zanotto Antonella Zarantonello Claudio Gioseffi Anna Pia Maculan don Andrea Peruffo Adriano Tomba Eliseo Fioraso Cinzia Bottene Paolo Zotta Federico Zotta Angela Pelanda Valentina Yakubenko Mariarosa D'orlando Anna Refosco Nicola Refosco Pierina D'Orlando Tapparello Milena Beppe Bernardini Maria Luisa Bettenzoli Maurizio Doppio Ezio Lovato Amelia Cracco Angelo Azzalini Marco Azzalini Celeste Azzalini Mario Pavan Giorgio Langella Alberta Ruzzene Cinzia Morellato Emanuela Bortolaso Betta Tusset Venezia Romano Vecchiet Udine Patrizia Grazioli Lido- Venezia Flavio Fenici Firenze Annarita Cenacchi Bologna Rosapia Bonomi Verona AlbertoBedin Alessia Marocco Teresa Turetta Giancarlo Albera Giovanni Marangoni |