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Egr. Sig. Sindaco, come Lei ben sa il Dott. Luca Tornatore è un nostro concittadino arrestato dalla polizia danese nella notte del 14 dicembre 2009 a Copenaghen, dove si trovava per partecipare al controvertice sul clima. Quello che segue è un riassunto della ricostruzione dei fatti contenuta nell’ordine del giorno n° 440 approvato all’unanimità nella seduta del Consiglio Comunale di Venezia del 21/12/2009, che da mandato al Sindaco di Venezia per intraprendere tutte le opportune azioni di pressione sul consolato danese affinché il Dott. Luca Tornatore possa al più presto riacquistare la libertà e tornare all’affetto dei propri cari (fonte: http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_4_2398&m=16_capo ).
La delegazione italiana SYINC (See You In Copenhagen), ha partecipato, nella notte fra il 14 e il 15 dicembre, ad un dibattito con Naomi Klein e Michael Hardt organizzato dalla rete Climate Justice Action nel quartiere di Christiania. In seguito agli scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine danesi che nel frattempo stavano avendo corso nelle vicinanze del quartiere di Christiania, all’uscita del dibattito la polizia danese ha posto in fermo circa 200 persone, 81 delle quali attivisti della rete italiana. Tra questi il Dott. Luca Tornatore. Ma, mentre gli altri fermati sono stati tradotti nel centro speciale di Retortvej e nella maggior parte rilasciati nel corso della stessa notte, il Dott. Tornatore, unico fra gli italiani, è stato trattenuto e rinviato a processo. L' accusa nei suoi confronti, su cui si è basata la convalida dell'arresto, è quella di "aver aggredito con lanci e bottiglie" le forze dell’ordine danesi nelle vicinanze di Christiania; questo sulla base del solo verbale redatto da alcuni agenti di polizia che affermano di essere certi del riconoscimento. Nonostante siano molti i partecipanti al dibattito che testimoniano l’estraneità del Dott. Tornatore ai fatti contestatigli, ribadendone la concomitante partecipazione al dibattito in corso, le testimonianze a difesa non potranno essere prese in considerazione fino al giorno del processo a carico del nostro concittadino, quindi fino al giorno dell’udienza, fissato per il giorno 12 gennaio 2010. Il Dott. Luca Tornatore è un ricercatore in astrofisica presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni a livello internazionale. Si trovava a Copenaghen con la delegazione italiana SYINC per portare il proprio contributo di studioso serio e preparato quale è, ovvero la divulgazione dei risultati scientifici sui cambiamenti climatici e sullo stato delle risorse energetiche, che giustificano l'esigenza di un'azione ampia e coordinata sul clima. Sono numerose le testimonianze nella comunità scientifica, cui il Dott. Tornatore appartiene, in merito al suo attivismo assolutamente pacifico e sempre manifestato con modalità rispettose delle regole democratiche; tra queste spiccano quelle di Margherita Hack, prima firmataria dell’appello per la sua liberazione, e del Rettore dell’Università di Trieste Francesco Peroni. In tale contesto non posso che concordare pienamente con le considerazioni contenute nell’appello per la partecipazione alla manifestazione tenutasi a Trieste nei giorni scorsi per richiedere l’immediato rilascio del Dott. Tornatore (fonte: http://trieste.bora.la/2009/12/16/italiani-arrestati-a-copenhagen-manifestazione-a-trieste- per-luca-tornatore/ ): ”… Luca è uno scienzato, uno di quelli che pensa che la scienza non sia neutra, e chi di quei saperi vive, di quei saperi condivide, deve assumersi anche le proprie responsabilità, deve esserci, deve manifestarsi deve dare voce alle preoccupazioni e contenuti tecnici alle mobilitazioni. Questo lui ha fatto, questo lo ha portato a Copenhagen. Ancora una volta lo ha fatto da protagonista, era presente nelle assemblee organizzative prima del vertice, ha portato le competenze, la propria professionalità di scienziato che dei cambiamenti climatici si occupa e preoccupa, in questi giorni ha fatto mille interventi in pubblico, nelle assemblee nelle manifestazioni, ancora una volta esposto, non nascosto. In questo momento è in carcere, vogliono fargliela pagare, vogliono tenerlo in carcere fino al 12 di gennaio e poi processarlo, magari per poi condannarlo. Non possono permettere che uno come lui rimanga impunito, potrebbe essere contagioso. Magari si rischia che altri scienziati decidano di dire signornò alle multinazionali che pagano la ricerca, che altri diano voce e contenuti alle mobilitazioni ecologiste, che altri esprimano sapere e pensiero critico. Per questo Luca è in carcere!...” . Nonostante il vergognoso ed imbarazzante silenzio dei mass media, la notizia della gravissima ingiustizia che stanno subendo il Dott. Tornatore e i suoi familiari si è diffusa nel web, ed ha scatenato un ondata di solidarietà la quale, partendo dagli amici e dai colleghi della comunità scientifica italiana ed internazionale, ha coinvolto migliaia di persone che a gran voce chiedono la liberazione del nostro concittadino (basti pensare che in pochi giorni il gruppo aperto su Facebook in solidarietà del Dott. Tornatore ha raggiunto quasi 4000 adesioni (http://www.facebook.com/group.php?gid=205296253660&ref=ts#/group.php?gid=205296253660&ref=ts ), perché la sua conoscenza ed il suo impegno civile sono rivolti a garantire la sopravvivenza del nostro pianeta e della nostra specie, e rappresentano una minaccia all’omologazione dell’umanità al “pensiero unico” , basato sull’idea della crescita infinita e del profitto (di pochi) a costo dell’autodistruzione. Sull’onda di questa grande mobilitazione sono intervenute anche le istituzioni; è stata presentata un interrogazione parlamentare dell’ On. Delia Murer, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Venezia il già citato ordine del giorno, al quale è seguita una lettera all’Ambasciatore del Regno di Danimarca da parte del Sindaco Massimo Cacciari ed un iniziativa analoga è stata intrapresa nei giorni scorsi dal Sindaco di Scorzè, Giovanni Mestriner. A questo punto credo che anche le istituzioni del nostro Comune abbiano l’obbligo morale di agire e di prendere urgentemente provvedimenti per la tutela del nostro concittadino. Essendo impensabile, vista la gravità della situazione, attendere lo svolgimento del prossimo consiglio comunale (che con tutta probabilità si terrà dopo il 15 gennaio), le chiedo, in qualità di primo cittadino, di intraprendere, con urgenza, tutte le opportune azioni di pressione sul consolato danese affinché il Dott. Luca Tornatore possa al più presto riacquistare la libertà e tornare all’affetto dei propri cari. Fiducioso di un sollecito e positivo riscontro della presente, porgo Distinti saluti. Per il Gruppo Consiliare Unione Altinate – Più sviluppo sociale, basta cemento Marco Simionato |