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Il prossimo 20 marzo si terrà a Roma la manifestazione nazionale in difesa dell'acqua pubblica e contro il decreto 135/09 con cui lo scorso novembre il governo ha privatizzato l'acqua. Anche a livello locale sono molte le realtà che non solo si stanno preparando a partecipare alla manifestazione, ma che si sono anche attivate sui territori per promuovere iniziative per affermare che l'acqua è un bene comune che non può essere svenduto, nè privatizzato. In Friuli Venezia Giulia un esempio virtuoso è il Cevi, Centro di volontariato internazionale [www.cevi.coop] che da anni lavora sulle tematiche legate all'acqua.
Il Cevi fa parte del coordinamento nazionale promotore del referendum abrogativo del decreto 135/09, come racconta Marco Job, coordinatore della campagna acqua. «Oltre a lavorare per la campagna referendaria all'interno del coordinamento nazionale, stiamo avviando anche in Regione la costituzione di un comitato locale promotore del referendum – spiega Marco –, che si occuperà di proporre e organizzare iniziative a supporto della campagna nazionale e produrrà un dossier sull'acqua specifico per il Friuli Venezia Giulia». L'intenzione è quella di coinvolgere i cittadini e in particolare i firmatari della campagna «Salva l'acqua» [oltre 4mila firme raccolte solo in Friuli Venezia Giulia e poi consegnate lo scorso novembre ai parlamentari friulani]. «Vogliamo anche contattare i sindaci e gli amministratori dei comuni che in questi mesi hanno approvato atti di diverso tipo [delibere, ordini del giorno o modifiche di statuto] in favore dell'acqua pubblica – continua Marco –. Come Cevi stiamo portando avanti una mappatura di questi comuni della Regione: ad oggi sono già più di 20, ma siamo certi che si tratti di un numero destinato a crescere». Oltre a partecipare alla manifestazione nazionale del 20 marzo a Roma, il Cevi sta anche organizzando un'iniziativa locale per la giornata mondiale dell'acqua [il 22 marzo]. In quell'occasione, in collaborazione con Teatronet di Udine, si porterà in scena lo spettacolo «Acqua liofilizzata», dell'associazione culturale TeatrO2 di Siena [www.teatro2.org]. E' uno spettacolo che vuole far riflettere su come la pubblicità promuova la mercificazione dei beni comuni, tra cui l'acqua, fino a «osare l’impossibile e pubblicizzare qualcosa di immateriale, teorico, onirico e sostanzialmente inesistente, oltre che palesemente fraudolento: l’acqua liofilizzata, a cui basta aggiungere acqua per produrre acqua». Anche nelle scuole il Cevi sta lavorando per sensibilizzare i più giovani sull'acqua attraverso percorsi formativi e ora anche con una mostra interattiva, «H2ok», dal 15 febbraio al 5 marzo nella sede dei missionari saveriani a Udine. «Si tratta di un percorso interattivo attraverso i diversi temi legati all'acqua, dagli sprechi alle buone prassi individuali e collettive nel consumo; dalla gestione dell'acqua alla solidarietà internazionale», racconta Marco. Oltre a promuovere queste iniziative a livello regionale, il Cevi, in collaborazione con l'associazione slovena Humanitas, parteciperà il prossimo 18 marzo agli «Stati generali dell'acqua» a Lubijana. «Sarà l'occasione per individuare quali saranno le strategie in difesa dell'acqua pubblica proposte dalla società civile slovena e per consolidare una rete internazionale di movimenti e associazioni contro la privatizzazione dell'acqua». L'iniziativa è aperta al pubblico e dall'Italia parteciperà anche Emilio Molinari, presidente della sezione italiana del Contratto mondiale dell’acqua. Tutte le informazioni saranno presto sul sito www.cevi.coop. |