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L' assemblea "Venezia e i cambiamenti climatici" di sabato 16 gennaio alla Scoleta dei Calegheri è andata benissimo. Le presenze sono andate oltre le nostre previsioni di partecipazione, la sala è rimasta strapiena dall'inizio alla fine. I lavori sono iniziati con la visione di un video sulle giornate di mobilitazione del movimento al Cop 15 di Copenaghen; è seguito l'intervento sulla Conferenza internazionale sul clima di Luca Tornatore, il ricercatore arrestato in Danimarca durante il meeting e poi assolto dopo un mese di ingiusta carcerazione. C'è stata poi una relazione di Debora Bellafiore ricercatrice del Cnr che ha trattato il tema dei cambiamenti climatici e dei possibili scenari a livello mondiale e a livello locale; in particolare sono stati illustrati i dati relativi a diversi studi sull'inalzamento dei livelli del mare e delle conseguenze che queste avrebbero su Venezia e la sua laguna.
Scenari alquanto preoccupanti anche prendendo in considerazione l'entrata in funzione in futuro delle paratoie del MoSE che secondo alcuni scenari dovrebbe essere attivato per moltissimi giorni all'anno (fino ad un massimo di chiusure di 256 giorni/anno). Si sono poi presi in considerazione anche i recenti studi Principia che mette in discussione la funzionalità delle paratoie che in certe condizioni di moto ondoso entrerebbero "in risonanza"; vengono confermati i dubbi (sollevati anche da altri studi precedenti) sulla tenuta delle cerniere che collegano le paratoie con i cassoni posti sul fondale delle bocche di porto. Inoltre il sistema MoSE se dovesse rimanere chiuso per lunghi periodi potrebbe essere inefficace in quanto l'acqua del mare entra dagli spazi che ci sono tra le varie paratoie sollete e lentamente ma inesorabilmente il livello dell'acqua interno alla laguna si alzerebbe rendendo in parte inutili le chiusure; i primi dubbi scientifici sono stati sollevati da uno studio del 2003 di Pierazzoli e Unghiesser. Cristiano Gasparetto ha continuato su questo argomento, ma ha affrontato anche altri problemi di trasformazione e di distruzione ambientali come la costruzione di finte barene con i fanghi provenienti dagli scavi dei cantieri del MoSE alle bocche di porto e delle nuove distruzioni di territorio causate dall'immane colata di cemento del Quadrante di Tessera, delle Olimpiadi a Venezia e del Progetto di Sublagunare. Armando Danella ha evidenziato che a mesi di distanza dalla presentazione dello Studio Principia non ci sono ancora risposte tecniche ai problemi sollevati e che il silenzio e l'immobilismo si estende anche alla parti politiche istituzionali; ha inoltre evidenziato che intanto il costo complessivo del progetto MoSE è lievitato a 4,8 miliardi di euro e che la Banca Europea non ha ancora concesso il finanziamento richiesto e che sembrano esserci seri problemi per trovare i finanziamenti per la continuazione dell'opera. Roberto Trevisan dell'assemblea Permanente contro il rischio chimico ha illustrato la situazione di Porto Marghera con la richiesta di insediare nuovi impianti per produrre energia elettrica da fonti non pulite e della richiesta di riattivare impianti di trattamento di rifiuti tossico nocivi provenienti da tutta Italia. Marco Baravalle e Tommaso Cacciari hanno fatto gli ultimi due interventi puntando l'attenzione su alcune novità emense dalla conferenza di Copenaghen e sui nuovi equilibri a livello internazionale che si stanno determinando con la caduta di potere contrattuale dell'unione europea e lo strapotere di Cina e USA e l'aumento di peso specifico di India e Brasile. Prossimi appuntamenti: Martedì 19 ore 17.30 sala San Leonardo illustrazione del PUM Piano Urbano di Mobilità Venerdì 22 gennaio alle ore 17.30 Riunione in sede AmbienteVenezia e NOMOSE in campo Santa Margherita n° 3687 secondo campanello dal basso (Vicino ponte per San Pantalon) Sabato 23 gennaio ore 15 a Mestre, presso il PalaPlip, Via San Donà 195 - Assemblea della costituenda Rete veneta dei comitati e associazioni per la difesa del Territorio Venerdì 29 gennaio all'Auditorium Monteverdi di Marghera ci sarà assemblea Dibattito sui problemi degli impianti di trattamento di rifiuti tossico nocivi (appena arriva locandina la faremo circolare) |