Il «popolo viola» si organizza in Veneto e Friuli PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Giovanni Fazio   
martedì 19 gennaio 2010

Dopo il No Berlusconi Day del 5 dicembre il «popolo viola» e i suoi tanti comitati sorti in tutta Italia inizia a coordinarsi a livello locale.

Nel Nordest sono in programma due manifestazioni: la prima il 30 gennaio, nella giornata nazionale di mobilitazione in difesa della costituzione. I circoli veneti hanno scelto la piazza di Treviso come luogo della manifestazione regionale: «La lotta al razzismo alla xenofobia e gli attacchi alla costituzione sono molto più rappresentati dalla Lega Nord proprio in questa area del Veneto» dicono i promotori.

Una seconda manifestazione sarà organizzata a Venezia: «Una manifestazione antixenofoba per invitare i cittadini a non consegnare il Veneto alla Lega».

Qui sotto il resoconto dell'assemblea dei circoli avvenuta pochi giorni fa.

POPOLO VIOLA.
COORDINAMENTO DEI CIRCOLI DEL VENETO E DELLA VENEZIA GIULIA.

Arzignano 17/01/2009

Cari amici,
come d'accordo vi invio una breve sintesi della prima riunione dei circoli del popolo viola del Veneto avvenuta a Padova in Via S. Sofia 5 in data 16/01/2009

Alla riunione hanno partecipato delegazioni di diverse località del Veneto e della Venezia Giulia.
Al primo punto della discussione si è parlato del tipo di organizzazione che ci si intende dare.
Dopo ampia discussione, ripresa di nuovo alla fine dell'incontro per ulteriori precisazioni, si è stabilito di comune accordo, che la struttura portante del movimento sono i singoli circoli, aperti alla partecipazione di tutti i cittadini.
Ogni circolo decide in totale autonomia le iniziative che intende prendere da solo o insieme agli altri circoli, sia sul piano locale, provinciale, regionale, inter regionale e nazionale.
L'organizzazione del movimento è pertanto di tipo orizzontale, rispetta l'autonomia e le iniziative di ogni singolo partecipante e di ogni singolo circolo.
Non si riconoscono organi di direzione di nessun tipo compresi quelli nazionali.
Si istituisce un coordinamento regionale per consentire ai circoli di discutere e organizzare iniziative comuni. Ogni circolo invia al coordinamento propri portavoce che non sono delegati né dirigenti ma semplici coordinatori tra il gruppo locale e quello più complesso.
Si è discusso anche sul nome del movimento e, dopo ampia discussione, si è convenuto di continuare a denominare i circoli con nome "Popolo Viola" ; il coordinamento veneto col nome "Popolo Viola " e la dicitura sottoscritta " coordinamento dei circoli del Veneto" assumendo come simbolo il leone di S. Marco tra due strisce viola.
Con ciò non si intende differenziarsi dal resto del movimento di cui facciamo parte a pieno titolo e senza distinguo ma solo rappresentare , anche graficamente, le iniziative comuni che prendiamo nella nostra zona, come punto di riferimento locale, alla stessa stregua con cui ci è stato suggerito dagli organizzatori nazionali di denominare le pagine locali con il titolo "Popolo Viola" seguito dal nome della località.
Il movimento è per sua natura complesso e magmatico e non accetta separatismi e distinguo; ciascuno porta la propria peculiarità sapendo di far parte di una realtà composta da addizioni ma non da sottrazioni o divisioni.
La decisione di continuarsi a chiamare "popolo viola" nasce dal grande impatto politico della manifestazione del 5 Dicembre alla quale e ai cui valori, espressi autonomamente da centinaia di migliaia di cittadini che vi hanno partecipato e da quanti, non potendo essere presenti, ne hanno condiviso le finalità,si ispirano quanti intendono continuare l'attività politica nel movimento.
Il movimento è apartitico; i coordinatori hanno un mero carattere di supporto organizzativo.
Per quanto riguarda alcune pagine di Facebook nelle quale si sono verificati spiacevoli episodi di censura da parte di alcuni elementi del gruppo promotore nazionale, è stato proposto di aprire pagine autonome (sempre intestate "POPOLO VIOLA" e il nome della località o del gruppo) in modo da evitare nel futuro episodi simili.

 

Al secondo punto dell' OdG si è discusso della organizzazione del sit in del 30 Gennaio in difesa della Costituzione.
Si è deciso di scegliere come unica piazza del Veneto quella di Treviso, per motivi logistici, simbolici, organizzativi e politici: la lotta al razzismo alla xenofobia e gli attacchi alla costituzione sono molto più rappresentati dalla Lega Nord proprio in questa area del Veneto.

Il circolo locale provvederà alle autorizzazioni e al gazebo. Una collega di Arzignano si incaricherà di portare dei vistosi fiocchi di stoffa viola per caratterizzare il gazebo e il banchetto. Si è pensato di invitare tutti i partecipanti ad intervenire con una copia della costituzione in mano e un cartello da appendere al collo dove, su sfondo viola, sarà riportato un articolo della costituzione a scelta del partecipante. Si accettano consigli creativi per visualizzare il più possibile l'iniziativa.

 

Per quanto riguarda la seconda manifestazione in programma, quella contro il razzismo, si è deciso di organizzare anche nel Veneto,in particolare a Venezia, una manifestazione antixenofoba per invitare i cittadini a non consegnare il Veneto alla Lega. Infatti il Veneto è più esposto della Lombardia al pericolo dell'egemonia leghista e quindi necessita di una campagna regionale proprio perché il candidato alla Presidenza della Regione qui è un rapprentante della Lega Nord.
Per questa seconda scadenza contiamo di ricontattarci a breve.





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