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In vista del primo marzo le prime assemblee |
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Scritto da Gianni Belloni
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lunedì 25 gennaio 2010 |
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In vista del primo marzo, giornata di sciopero degli stranieri [in senso lato, per così dire, stranieri al clima di odio e razzismo che si respira], si è tenuta sabato 24 gennaio un affollata assemblea presso la sede di Razzismo stop a Padova. Un centinaio i presenti, molti cittadini immigrati. L'idea condivisa dai partecipanti è di una mobilitazione diffusa in cui ciascuno faccia quello che può - assentarsi dal lavoro, dalla scuola, organizzare inconttri, dimostrare simbolicamente l'adesione...-, ma che comunque ci sia un luogo comune come la piazza davati alla Prefettura dove convergere durante tutta la giornata. «Un'iniziativa senza copyright, aperta e trasversale» sono le caratteristiche delle mobilitazione citate dai promotori. «Siamo stressati da queste leggi e da questa situaizone - ha scandito un cittadino immigrato -, occorre far vedere alla Lega e a questo governo che siamo uniti e importanti».
«Il sistema frammenta le nostre esistenze e ci mette gli uni contro gli altri - ha detto Nicola Griggion, portavoce dle comitato promotore -, il primo marzo è un'occasione per tentare di stabilire dei collegamenti tra di noi, tra le diversità unite dalla convinzione di opporsi a tutto questo». Un tema centrale delle mobilitazioni «verso il primo marzo» sarà quello della casa e del diritto all'alloggio. Già mercoledì 27 gennaio è prevista la prima mobilitazione per impedire due sfratti a Padova e a Cittadella. Tra le diverse realtà sociali intervenute un rappresentante del comitato insegnanti precari ha annunciato che il comitato organizzerà delle lezioni in piazza sui temi della cittadinanza. |