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Nuovi referendum veronesi |
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Scritto da Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle torricelle
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lunedì 08 febbraio 2010 |
Cittadini e personalità veronesi per un nuovo referendum che veda il coinvolgimento dei cittadini su ogni scelta irreversibile e di forte impatto sulla città. Martedi 9 alle 9 diverse personalità veronesi presenteranno, alla segreteria generale del comune di Verona cinque nuovi quesiti referendari. Il nuovo comitato promotore nasce a seguito dell'appello del comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle che auspicava che, dopo la bocciatura del quesito referendario, il passaggio di testimone su un tema così importante come la democrazia partecipativa fosse raccolto da altri cittadini di Verona.
Il comitato promotore, che è composto da cittadini e personalità veronesi, non è espressione del comitato contro il traforo anche se raccoglie i risultati dei quattro ricorsi effettuati contro l'ostruzionismo dell'amministrazione all'istituto del referendum cittadino che hanno portato: - al riconoscimento, contro la tesi del Comune e del Collegio dei Garanti, della possibilità per il Tribunale di esprimersi sulla legittimità dell’operato del Comune in materia di referendum (il Comune aveva sostenuto con forza, attraverso una complessa serie di motivazioni, che ciò non rientrasse fra le possibilità dei Giudici ordinari);
- alla smentita totale della tesi per mesi sostenuta in ogni sede dal Comune e dai Garanti, secondo i quali non si potrebbe nemmeno parlare di referendum per ben sei mesi a cavallo di qualsiasi elezione.
Importanti risultati e chiari punti fermi anche per il futuro e per tutti in favore della democrazia partecipativa a Verona. I nuovi quesiti referendari che saranno presentati martedi in comune sono espressione di persone che sono preoccupate per le ripercussioni sanitarie, sociali e ambientali dell'opera, ma soprattutto che vogliono evidenziare come qualsiasi scelta di forte impatto sulla città – come il passante nord-traforo delle Torricelle – non può prescindere dal coinvolgimento dei cittadini. I quesiti avranno questi contenuti: - le scelte irreversibili per il futuro della città devono costituire l’oggetto di una ampia discussione e consultazione dei cittadini, anche attraverso lo strumento del referendum;
- la scelta verso la quale il Comune sta indirizzando la città non è stata preceduta da adeguati studi e suscita fondate preoccupazioni di natura urbanistica, economica, sanitaria ed ambientale.
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