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Davanti a un pubblico di 230 persone l’assessore della regione Veneto Stefano Valdegamberi - invitato dal comitato antinucleare della bassa veronese assieme ai candidati presidente e consigliere alle prossime regionali ad un convegno svoltosi la sera del 20 febbrio a Legnago [Vr] - ha confermato durante un incontro pubblico svoltosi lo scorso sabato in sala civica a Legnago che ‘Torretta è un sito che risponde alle caratteristiche richieste per ospitare una centrale nucleare’.
L’incontro, moderato dall’Avv. Giovanni Trevisan, è servito per mettere a confronto le opinioni sul nucleare delle forze politiche che si presenteranno alle elezioni regionali di marzo. Sono intervenuti i candidati presidente: Gianluca Panto (P national veneto) e Silvano Polo (Partito dei veneti), video intervistati Giuseppe Bortolussi (Pd) e David Borrelli (Lista Veneto a 5 Stelle) sostituiti rispettivamente da Franco Bonfante e Gianni Benciolini, mentre ha mandato uno scritto Antonio De Poli (Udc) sostituito da Stefano Valdegamberi. «E’ apparso chiaro a tutti che la Lega si nasconde con ipocrisia - sottolinea Lino Pironato del comitato antinucleare - il sindaco Rettondini, regolarmente invitato, non è nemmeno intervenuto per accogliere i candidati o mandato un sostituto. E’ così che si presenta la maggiore istituzione locale di Legnago ai propri cittadini su una questione così importante per tutto il territorio? Non da meno è stato il ministro e candidato Zaia, che ha rifiutato l’invito e il testa a testa con gli altri candidati affermando di non volere il confronto con nessuno: ‘Vengo a Legnago soltanto se sono da solo’, ci ha detto dopo aver appoggiato la legge che reintroduce il nucleare a Roma, mentre in Veneto viene a dire che la nostra regione ‘è antropizzata e non adatta alle centrali’ e che ‘il nucleare si potrebbe fare ma non da noi’. Il federalismo è una parola vuota - prosegue Pironato - un puro slogan se chi lo ha sventolato per anni lascia decidere al governo centrale senza nemmeno informare correttamente e consultare la gente». «Accettiamo con soddisfazione le risposte del consigliere regionale uscente Franco Bonfante (Pd) che, seppur con qualche distinguo, ha dichiarato la propria contrarietà all’introduzione delle centrali in Veneto e in Italia. - scrivono gli esponenti del comitato -, più chiara la risposta di Fabio Salviato rappresentante della Lista IDEA, che ha sottolineato che ‘ l’antinucleare noi ce l’abbiamo già nel simbolo elettorale’. E di David Borrelli e Gianni Benciolini (Lista Veneto a 5 Stelle), di Fiorenzo Fasoli (Federazione della Sinistra) e Paolo Andreoli (Sinistra Ecologia Libertà) che hanno dichiarato la loro netta contrarietà al programma nucleare». Gli esponenti del comitato promettono di contnuare «nell'opera di informazione per mostrare a tutti quanto l’opzione nucleare sia pericolosa per la salute, disastrosa per il nostro territorio che non avrà la possibilità di sviluppo e antieconomica :le nostre tasche si svuoteranno per andare a riempire quelle di chi considera il nostro territorio un puro oggetto di sfruttamento selvaggio». |