Primi marzi. Una storia da Verona PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Giulio Todescan   
lunedì 01 marzo 2010

Said vive a Verona. La sua storia la racconta l’avvocato Roberto Malesani, attivo con la rete Cittadinanza globale. «Nel 2005 Said si vede negata la casa ATER [agenzia territoriale per il Veneto per gli immobili pubblici] con il pretesto che non avesse il permesso di soggiorno biennale, cosa non vera, nel mentre aveva tutti gli altri requisiti. Dopo mesi di precarietà - dormivano con i bambini nel furgone di Said, conducente di servizi postali, che guadagna poco più di 1000 euro al mese - decidono di occupare una casa ATER sfitta da anni. La sistemano internamente, offrono di pagare l'affitto a canone assistenziale [50 euro al mese], pagano le bollette. Poi dopo qualche mese di lotte per inviare lo sfratto civile, vengono sgomberati dalla Polizia in esecuzione di un sequestro preventivo emesso dalla Procura di Verona per il reato di invasione di edificio. Per questo reato Said è stato condannato a 150 euro di multa ma un altro immigrato, Lekbir, è stato invece assolto per la sussistenza dello stato di necessità sempre da tribunale di Verona, sentenza quasi unica in Italia».

 

La famiglia di Said viene nel frattempo ospitata i dai Servizi sociali per un anno e mezzo [per una spesa di circa 80mila euro] in un residence. Poi, insieme a una ventina di famiglie, occupa la sede AGEC, l'agenzia che gestisce immobili pubblici del Comune di Verona: ottiene l'assegnazione di una delle loro case.

«Ho personalmente rinviato quattro o cinque sgomberi, fatti senza alcun titolo giuridico dalla Polizia Municipale di Verona, braccio armato di Tosi, appunto eccependo la mancanza di titolo – racconta l’avvocato Malesani - La presenza dell'avvocato è servita in questi casi, ma in altre decine no, eppure ne accadevano e ne accadono tutti i giorni nella Verona tosiana».

L’amministrazione Tosi sta mettendo a punto una nuova, l’ennesima, ordinanza anti immigrati. Si tratta di una «copia» della delibera di Montecchio Maggiore [giunta Cecchetto] sull’idoneità di alloggio, quella che ha provocato la reazione delle comunità migranti che hanno messo in atto, sabato 27 febbraio, lo sciopero della spesa. «Tosi sta facendo approvare un regolamento che imporrà all'immigrato, per avere la certificazione dell'alloggio, che gli serve per i permessi di soggiorno e soprattutto per i ricongiungimenti familiari, non solo di aver la metratura minima - 14 mq per persona - ma anche una abitazione con soggiorno di 14 mq e camere di almeno 10 mq. Requisiti che agli italiani non vengono chiesti e che molti non avrebbero» prosegue Malesani. «Questo tipo di discriminazione era stata già attuata, quando Tosi, per primo in Italia, fece approvare dall'Agec delibere che riconoscevano ai richiedenti italiani più punti rispetto agli stranieri, i quali potevano peraltro partecipare all'assegnazione di case pubbliche solo dopo 10 anni di residenza, quando la legge Bossi-Fini chiedeva solo due anni».
Il movimento degli immigrati a Verona lavora in queste condizioni, sotto continui attacchi. Cittadinanza globale, insieme alla rete sociale per la casa, ha ottenuto nell’ultimo anno la concessione di 20 abitazioni Agec a immigrati, grazie alle azioni di lotta intraprese.
La Verona meticcia che quest’oggi, primo marzo, si ritrova a Veronetta, il quartiere più multietnico nel cuore della città di Tosi.





Figo: lo DIGO!Segnala su OK Notizie!Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!StumbleUpon!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >

Carta settimanale

[carta.org]
Lonely Europe
Guida all’Europa nella crisi globale: viaggi, storie, analisi e racconti ai confini del continente solitario in cerca di un modello
Scarica il mensile Carta Estnord

[social network]


canale youtube estnord

[in evidenza]