Due attentati funestarono pochi anni fa l'altopiano di Asiago a distanza di un anno e mezzo l'uno dall'altro: il 10 gennaio 2006 un pacco bomba veniva recapitato nello studio di Antonella Stella, sindaco di Gallio. L'ordigno esplode tra le mani del sindaco procurandole gravi ferite. Il 30 settembre 2007 una bomba molotov veniva lanciata contro l’Opel Astra di Marco Farro, capo ufficio tecnico del settore urbanistica del comune di Roana. Entrambe gli episodi sono stati oggetto di un interrogazione parlamentare da parte del deputato di Rifondazione, Gino Sperandio.
«Si ipotizza che vi possano essere al centro dei due attentati rivendicazioni correlate allo sviluppo edilizio della zona – afferma Sperandio nell’interrogazione
– alla luce anche del fatto che sia l’architetto Farro che il sindaco di Gallio stavano iniziando a mettere mano alla revisione del Piano Regolatore».
«Esiste un’informativa dettagliata - ha denunciato l'allora deputato - di infiltrazioni mafiose e della ‘ndrangheta sul territorio veneto e vicentino e nella relazione del distretto antimafia viene citato anche l’Altopiano quale territorio coinvolto nel connubio edilizia-mafia».
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