Sedici anni dopo i clamorosi arresti a Vicenza, dove finì in manette nientemeno che Gustavo Delgado Upegui, il banchiere del re dei narcos colombiani Pablo Escobar, un nuovo colpo è stato assestato ai riciclatori di narcodollari: il latitante Roberto Maria Midolo, 50 anni, catanese, è stato arrestato a Panama. Era colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dalla procura di Firenze per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro.
L'uomo è stato individuato in grazie alla squadra mobile di Treviso, che si è imbattuta nel suo nome nell'ambito di un'indagine di altra natura. Alla cattura di Midolo hanno collaborato lo Sco di Roma e l'Interpol. Era latitante dal '94. E quello è l'anno in cui la lotta al riciclaggio di narcodollari conobbe una pagina di gloria. Con Vicenza "capitale". Al Motel Agip, davanti alla fiera, la squadra mobile guidata da Adamo Caruso catturò Gustavo Delgado Upegui, il "cassiere" del re dei narcos, il celeberrimo Pablo Escobar. La Dea statunitense gli stava dando la caccia da 14 anni. Quel 19 gennaio, all'alba, i poliziotti lo trovarono a letto con una avvenente signora.
Delgado gestiva operazioni internazionali di riciclaggio per milioni e milioni di dollari. Gli inquirenti avevano individuato un canale di riciclaggio che portava dalla Colombia all'Italia e che vedeva coinvolti alcuni imprenditori orafi vicentini ed aretini. In quell'indagine furono arrestati anche 12 imprendotori, di cui uno vicentino.
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