«Vorrei essere un leghista, ma proprio non ci riesco» è il sottotitolo del libro, fresco di stampa, di Sergio Frigo intitolato «Caro Zaia». Il giornalista del Gazzettino, attraverso l'espediente della lettera aperta, nel confessare il disagio dell'intellettuale di sinistra smarrito in una realtà in cui il verbo leghista è egemone, mette a punto una serie di analisi originali sul declino della sinistra e sulle modalità di contrastare l'onda padana. Spassosa l'intervista a Giancarlo Galan che non trattiene il livore per lo scomodo alleato.
| < Prec. |
|---|











