Trento: uniti contro l'inceneritore e per le alternativi possibili

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Da molti anni vari gruppi, associazioni e comitati lottano in Trentino per una gestione dei rifiuti che non preveda  il loro incenerimento, ma che si basi effettivamente sul Riduci-Riusa-Ricicla.

Le alternative concrete esistono e in più occasioni sono state poste all’attenzione della politica: nonostante questo e nonostante a fine dicembre il bando per l'assegnazione della gestione dell'inceneritore sia andato deserto, l'amministrazione provinciale insiste per una “falsa soluzione” che sappiamo essere insalubre, insostenibile, insensata e contraria alla volontà di cittadini e cittadine, che  lo hanno dimostrato a più riprese e numerosi/e manifestando il 30 ottobre 2010.

Ora, di fronte all’impasse del bando nullo, la provincia e il comune di Trento, invece che riflettere e cambiare rotta aprendo alle proposte del movimento, stanno allarmando i cittadini parlando di discariche prossime ad esaurimento e di scenari simili alle ben note cronache italiane, ed a completamento dell’analisi vogliono proseguire sulla strada dell’incenerimento a tutti i costi, optando per l'aumento dei quantitativi di rifiuto da bruciare che rendono più appetibile al mondo del profitto la costruzione del “mostro”.

Dal nostro punto vista la notizia del fallimento del bando è innanzitutto una vittoria di quanti dopo molti anni di mobilitazione, in varie forme e in differenti occasioni, partendo da una netta contrarietà all’incenerimento dei rifiuti,  hanno puntato il faro sull’operato della politica imponendo di fatto regole restrittive che hanno sensibilmente ridotto i margini del profitto – unico vero scopo degli imprenditori, sia politici che  non, interessati a bruciare i rifiuti.

Ma non solo, la qualità e l’ampiezza del fronte “no inceneritore” – dai contadini ai medici fino ad arrivare alle mamme  - è riuscito a creare questo momento di stallo, che può essere visto come un'opportunità per i movimenti per fare un ulteriore passo in avanti nell'opposizione al progetto e nella proposta di una strada differente.

Questa opportunità, però, deve poter essere raccolta e ulteriormente allargata, perché la sfida che abbiamo di fronte possiamo vincerla solo mettendo da parte le piccole divisioni tra realtà che in diversi modi si sono opposte fino ad ora al progetto.

Convinti che solo uniti possiamo immaginare e concretizzare un nuovo percorso politico inclusivo di opposizione e proposta che sappia parlare del futuro nostro e del nostro territorio, invitiamo tutte le realtà attive a discuterne assieme mercoledì 2 febbraio alle ore 20.30 a Trento presso la sala in via Perini 2/1.

Promuovono (in aggiornamento)

Associazione Ya Basta - Associazione Yaku - Centro sociale Bruno – Codacons - Coordinamento Trentino Pulito – Legambiente - Mamme Bionike - Trento Anomala …

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