«Le voci dell'inchiesta», a Pordenone cinque giorni sul cinema che racconta la realtà

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Torna a Pordenone dal 13 al 17 Aprile il Festival che indaga la realtà passata presente e futura. Anche quest'anno, per la quinta edizione, «Le voci dell'inchiesta», evento unico nel suo genere su scala nazionale, snocciolerà attraverso maestri e protagonisti del genere nella fucina di idee e di attività quale è «Cinemazero» temi contemporanei capaci fondamentalmente di spingere a due tipi di riflessione, una più legate a se stessi e al proprio ruolo nella società e una di matrice più larga rispetto sempre al proprio ruolo oltre confine, in direzioni, il più delle volte, sconosciute.

Il progetto, fortemente voluto da Marco Rossitti [ideatore e direttore artistico] e Riccardo Costantini coordinatore, dall'omonima associazione «Cinemazero» insieme all'Università degli Studi di Udine e al Comune di Pordenone, importante sostenitore; indaga attraverso le arti più disparate [cinema, teatro, radio, televisione, fotografia, stampa fino ai nuovi media] questioni calde contemporanee divise in sezioni.

Come PETROLIO, tema sviluppato dalle inchieste di Pasolini alla recente catastrofe del Golfo del Messico durante i venti anni della Guerra del Golfo. Sarà presentato il documentario-inchiesta di RaiCinema «Nero petrolio» di Roberto Olla: «Pasolini aveva cominciato a collegare eventi, date, situazioni, uomini, del passato e del presente, cercando di scoprire i loro piani per il futuro; sicuramente stava svolgendo un lavoro che era anche giornalismo e che tra le sue mani poteva acquistare una dignità esplosiva». E poi «La notte quando è morto Pasolini» di Roberta Torre. Un’intervista esclusiva a Pino Pelosi, risultato di un lungo e duro lavoro della regista con l’unico indagato per l’omicidio dell'intellettuale. In programma anche «Delta Oil’s Dirty Business» di Yorgos Avgeropoulos, che descrive come la scoperta nel 1956 dei primi giacimenti di petrolio abbia trasformato il delta del fiume Niger, paradiso naturale, in un inferno per lo sfruttamento delle risorse petrolifere delle multinazionali occidentali, asfissiando oltre 20 milioni di nigeriani. Sul tema, Petrolio, infine, «Petropolis» del canadese Peter Mettler, documentario pluripremiato che racconta il disastro ambientale perpetrato impunemente per lo sfruttamento petrolifero nella regione canadese dell'Alberta.

Per la sezione SGUARDI DA LONTANO - L’ITALIA VISTA DA FUORI, ancora un omaggio a Pasolini con il recente film del belga Gilles Coton, «Qui finisce l'Italia», il racconto del viaggio che lo stesso Pasolini fece con la sua Fiat 1100 nell'estate del '59, percorrendo l’intera costa della penisola, da Ventimiglia a Trieste. Nasce così «La lunga strada di sabbia», diario di viaggio in quell’Italia sospesa tra il boom economico e il recente passato. Coton ha ripercorso quel viaggio, accompagnato dalla lettura del testo originale. Il risultato è un road-movie che unisce le impressioni pasoliniane di cinque decenni fa e le contraddizioni contemporanee del Bel Paese, tra frammenti sonori di trasmissioni televisive e radiofoniche, all'evocazione della voce di Pasolini, alle opinioni di intellettuali come Claudio Magris, Massimo Cacciari e Mario Monicelli. Trova spazio, sempre in questa sezione la produzione svizzera indipendente «Sorelle d’Italia».
L'universo femminile italiano odierno, da Nord a Sud, attraverso la voce di 101 donne di età ed estrazione diversa incontrate con camera a mano da Lorenzo Buccella e Vito Robbiani che parlano del «Paese di Berlusconi», dalla storica residenza del premier ad Arcore a villa Certosa, in Sardegna, chi è per loro il Premier, tra adorazioni di massa e critiche feroci.

Appartiene alla sezione TELEVISIONE, dove spicca la collaborazione con RaiTre, nuovo partner della rassegna. Ospite d'eccezione Angelo Guglielmi: scrittore, critico letterario, letterato neoavanguardista, protagonista di una svolta radicale nella storia della televisione italiana: la nascita della cosiddetta "tv verità". E proprio grazie al suo lavoro che In soli sette anni [1987-1994] RaiTre diede alla luce programmi come Chi l'ha visto?, Samarcanda, Un giorno in pretura, Telefono giallo, Mi manda Lubrano, Profondo Nord, Il rosso e il nero, Milano Italia. L'obiettivo, far uscire le telecamere, portandole nelle case e sulle piazze italiane, facendo dell'indagine sul campo lo strumento privilegiato del proprio lavoro. Presenti anche Nino Criscenti e Bruno Voglino in un incontro moderato dal giornalista Gian Paolo Polesini.
Ma la collaborazione con RaiTre porterà anche numerose anteprime che la rete presenta in esclusiva al pubblico dell’Inchiesta. Il documentario della serie Radici, nuovo programma di RaiTre firmato da Davide Demichelis, una sorta di "emigrazione al contrario", un viaggio nella terra natale di alcuni immigrati che vivono in Italia: delle quattro puntate in cantiere [Marocco, Senegal, Bolivia, Bosnia] è stata scelta quella che ha per protagonista un cantastorie senegalese, oggi stabile a Torino. Una affascinante figura che diventerà la nostra guida alla scoperta delle tradizioni e della cultura musicale del suo paese in uno scambio osmotico di civiltà.

Inoltre, a trent’anni dalla tragedia del pozzo di Vermicino, dove perse la vita il piccolo Alfredino Rampi, Piero Badaloni, conduttore all’epoca del TG1 che fece il primo collegamento televisivo dal luogo del terribile incidente, racconterà al pubblico com’è cambiata da allora la televisione, diventata una vera e propria macchina per la ‘spettacolarizzazione del dolore’. «Crudely show», ripercorre alcuni degli eventi di cronaca nera italiana più noti degli ultimi trent’anni, fino al recentissimo caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, con un’attenta analisi del cambiamento di linguaggio di una nuova ‘televisione’ tesa a spettacolarizzare le sofferenze umane. A Badaloni anche il compito di raccontare alcuni fatti inediti di quella tragedia di trent’anni fa, che a distanza di tempo il giornalista renderà noti al pubblico del festival.
Al tema ben si collega anche il documentario in anteprima nazionale, che sarà presentato nella prossima stagione da Rai Tre per «Doc3», «Nient'altro che questo» di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini, sul "circo mediatico" che si è creato intorno all’incidente della miniera di San José, Cile, dell'esperienza dei 33 minatori imprigionati per due mesi a 700 metri di profondità, quando le telecamere calate nelle viscere della terra a riprendere le barbe lunghe e i volti smagriti e le impacciate frasi di saluto e di speranza, hanno sparato in diretta via satellite alle televisioni di tutto il mondo la tragedia. Fino all'azione di salvataggio, scientificamente cavalcata dal governo cileno che ha trasformato gli stessi minatori da vittime in eroi.
Un mondo televisivo "a parte" è quello che ci racconta «I televisionari» [2010] di Lorenzo Pezzano, che ricostruisce, attraverso le testimonianze di quanti vi svolsero un ruolo da protagonisti, l'avventura, i momenti salienti, i sogni, le difficoltà, i successi e gli insuccessi delle tv private italiane.

Al centro del Festival anche il tema sulla sicurezza sul lavoro, approfondito nella sezione LE STRADE DEL DOCUMENTARIO. Spicca l’anteprima nazionale «Iron Crows», documentario del coreano del sud Bang Nam Park, spettacolare e drammatico nelle immagini quanto nella storia di una cruda bellezza. Squadre di operai a Chittagong Bangladesh, fanno un mestiere quasi unico al mondo, smontano e distruggono le gigantesche navi che nessuno vuole demolire, lavorando sotto piogge torrenziali di scintille dimostrando come i lavoratori rischiano la vita per due dollari al giorno nel cantiere per demolizioni più grande del mondo. Ekramul ha solo 12 anni.
Ospite sempre a Pordenone anche la giornalista Monica Maggioni che presenterà il suo pluripremiato documentario «Ward 54»: un'ora, serrata di racconto per documentare il dramma dello stress post-traumatico [il PTSD] che coglie moltissimi soldati e che con le invasioni-missioni in Iraq e Afghanistan è divenuto un fenomeno dilagante.

Tanti lavori anche per la sezione AMBIENTE e i rifiuti, alcuni commentati in una serata che vedrà ospite il noto scrittore ed economista Guido Viale. In programma i film «Garbage Dreams» di Mai Iskander, documentario sulla vita tra i rifiuti dei poveri de Il Cairo, che grazie al loro lavoro riciclano più dell ’80% dei materiali. Poi «Plastic Bag» di Ramin Bahrani - «viaggio epico» di un sacchetto di plastica fino al Vortice di Spazzatura del Nord Pacifico, commentato dalla voce fuori campo di Werner Herzog – e, infine, il classico «N. U. Nettezza Urbana» di Michelangelo Antonioni.
Da segnalare anche l'eccezionale presenza al festival anche per la prima assoluta in Italia del documentario di Marshall Curry con il quale ha vinto il Premio per il miglior montaggio al Sundance Film Festival «If a tree falls. A story of the earth liberation front». La storia di un uomo – Daniel McGowan – attivista del Fronte di liberazione della Terra, comunemente indicato come movimento «eco-terrorista» - catapultato in circostanze straordinarie nel tentativo di fermare crimini contro la natura.

E solo per una questione cronologica, all'ultimo la sezione sull’EMIGRAZIONE, di ieri e di oggi, a partire da «Storie dell'emigrazione», realizzate nel 1972 da Alessandro Blasetti: cinque episodi da un'ora che ripercorrono i momenti fondamentali dell’emigrazione italiana dall’Unità d’Italia alla tragedia di Marcinelle. In programma nella sezione anche il documentario "Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania" : il giornalista, filmmaker e produttore Alessandro Melazzini è andato a scoprire le fatiche e i successi degli italiani che hanno varcato il confine per la Germania.
Attesa ospite del festival la conduttrice storica di Geo&Geo, Sveva Sagramola che da giugno sarà in prima serata con un talk show targato Raitre dal titolo «Sei miliardi di altri». La giornalista e conduttrice presenta l’ultimo lavoro di Yann Arthus Bertand, «Six billion others», documentario realizzato dal regista francese, particolarmente noto per le sue foto e reportage «La terra vista dal cielo», che ha tracciato un identikit dell’umanità intervistando 5 mila persone in 75 paesi del mondo.

LE VOCI DELL'INCHIESTA 13-17 aprile 2011 – Cinemazero - Programma, informazioni, ospitalità, accrediti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel. 0434.520404

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