Cicloturismo ed economia: un convegno sabato 16 aprile a Verona

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Turismo su due ruote, però non motorizzate: le biciclette possono diventare il perno di un sistema turistico sostenibile, rispettoso dell'ambiente e dai ritmi meno frenetici del mordi-e-fuggi imperante. A Verona l'attiva associazione Amici della bicicletta ci sta pensando seriamente, e propone di discuterne in un convegno organizzato per sabato 16 aprile, dalle ore 9.30, alla sala Lucchi in piazzale Olimpia 3, in zona stadio nel capoluogo scaligero. Un incontro che avrà delle presenze istituzionali di primo piano, sono stati infatti invitati a parlare gli assessori al turismo delle province di Verona e di Trento.

Le orecchie, agli Amici della bicicletta, devono essersi drizzate nel sentire il valore della ricaduta economica del cicloturisno nel vicino Trentino: «Ottantasei milioni di Euro nel 2009! - si legge nel documento di presentazione del convegno - È la ricaduta economica diretta generata dal cicloturismo nei territori attraversati da quattro ciclabili realizzate dalla provincia di Trento: Valsugana, Val di Sole, Valle dell’Adige e del Garda. È un dato che emerge da una ricerca presentata nel 2010 dall’Osservatorio Provinciale per il Turismo della  provincia autonoma di Trento».
Da buona pratica ecocompatibile a possibile tassello di un modello economico compiutamente alternativo, è questa la strada intrapresa dall'associazione veronese, una strada che passa per il recupero delle molte ferrovie abbandonate che passano fra la pianura e le colline venete, e per il potenziamento dei percorsi ciclabili e sicuri.
A portare dati utili alla discussione sarà poi Pierpaolo Romio dell'agenzia Zeppelin-Girolibero, che parlerà di «presenze e fatturati del cicloturismo» e di «potenzialità per il Veneto».

«Nella nostra provincia cresce l’attenzione per il cicloturismo - scrivono i cicloamatori veronesi - La Regione annuncia un progetto per la realizzazione di un percorso ciclabile fra Peschiera e Venezia e investe sulla segnaletica del tratto veronese della Peschiera-Mantova. Su nostra proposta un gruppo di comuni sta cercando di creare il “Parco ciclistico delle colline moreniche del Garda”».
Non solo: «Fra le novità importanti vanno senz’altro segnalate il prossimo completamento della “ciclopista Adige Sole” a nord di Verona e l’auspicato recupero delle linee ferroviarie abbandonate».
La più lunga fra queste ultime è la Treviso-Legnago-Ostiglia, 118 km dove un tempo passavano i binari e che attraversa quattro province venete: nel trevigiano è già stata trasformata in ciclabile, Padova e Vicenza si stanno muovendo per la riconversione, mentre «manca la Provincia di Verona che pure, lungo la pista dell’Adige, collegherà proprio Legnago alla città capoluogo».
Insomma, per chiudere con una battutaccia, ora non resta che pedalare.

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