Una grande mobilitazione internazionale a Krsko, davanti alla centrale nucleare, in Slovenia, il 29 Maggio. E' questa la proposta contenuta in un appello, sottoscritto da decine di scienziati, esponenti politici ed attivisti di movimenti. Una centrale, quella di Krsko, che già in passato ha avuto diversi incidenti, sulla quale il presidente della regione Friuli Venezia Giulia vorrebbe investire per raddoppiarla, usandone l'energia, all'interno del piano nucleare del governo.
«Rifiutare la strada del nucleare non è solo un fatto tecnico, né è una decisione relegabile nella sfera limitata, per quanto importante, delle discussioni sui dettagli di costo, di efficienza, di prospettiva del combustibile - si legge nell'appello -, e riguarda, piuttosto, una scelta complessiva di democrazia, radicale e intensa, che investe il modello di società che vogliamo, che ci meritiamo, di cui abbiamo bisogno».
«È un appello che rivolgiamo ai movimenti sloveni, austriaci e tedeschi, per
costruire una grande appuntamento - proseguono i promotori - che sia l'occasione di rilanciare a livello europeo una storia, quella che vorremmo, che non parla di produrre ossessivamente ma altrettanto di riprodurre e ri-generare, non di consumare e usare ma di godere e condividere».
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