Proprietà collettive in festa in Friuli Venezia Giulia

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Sarà festa per le proprietà collettive del Friuli Venezia Giulia il 14 maggio presso gli spazi della Sala della Comunità di San Marco – Mereto di Tomba [Ud]. Il coordinamento regionale della proprietà collettiva organizza la «Mostramercato dei Beni civici», per far conoscere all’intera regione il «Sistema delle proprietà collettive», i suoi prodotti e i suoi progetti.

A partire dal Medio Evo e almeno fino all’800, il paesaggio, l’economia e la società friulana risultano in gran parte indecifrabili se non si tiene conto dell’incidenza avuta dalle terre d’uso collettivo, spesso indicate con il nome di «Beni comunali» o «communali». Queste realtà, diffuse dalla laguna al Carso, dalla bassa friulana alla Carnia e alla Val Canale, perseguono l’affermazione di un modello economico sostenibile e una gestione partecipata e comunitaria dello sviluppo territoriale.

Le realtà già operanti e quelle in via di costituzione – come a San Marco di Mereto di Tomba – si confrontano fra loro e s’incontrano con la Rete regionale di economia solidale [Res-Fvg] e con i Gruppi di acquisto solidale, attivi in regione.

 

Durante la giornata è previsto un convegno dal titolo «La proprietà collettiva nella pianura friulana. Un altro modo di fare agricoltura».

Scopo del convegno è avviare la riflessione e il confronto sul ruolo che la proprietà collettiva può avere nella progettazione e nella realizzazione di un modo nuovo e comunitario di fare agricoltura, anche nella pianura friulana.

Da qualche tempo, varie comunità del medio Friuli e della bassa stanno riscoprendo di essere proprietarie di terre civiche, possedute quindi come bene indiviso, e si stanno organizzando per curarne direttamente la gestione, sull’esempio delle amministrazioni civiche già operanti a Bressa di Campoformido, a San Giovanni di Polcenigo, a San Gervasio di Carlino e a Villanova di San Giorgio di Nogaro. Al convegno di San Marco porteranno il proprio contributo il responsabile di un’intraprendente proprietà collettiva dell’Emilia, la responsabile del settore bioagricoltura sociale dell'associazione agricoltura biologic. e un animatore della Rete regionale di economia solidale.

info qui

 

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