Rifiuti zero e no inceneritori: a Treviso i comitati dettano il programma ai candidati

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Attuare i principi di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, attuare il contenimento degli imballaggi, estendere il "porta a porta" a tutto il territorio provinciale, non autorizzare nuovi inceneritori, sostenere una proposta di legge regionale di iniziativa provinciale per istituire la "valutazione di impatto sanitario" nelle procedure relative ai piani urbanistici e industriali.
E' la lista di impegni presentata ai candidati per le elezioni provinciali di Treviso dai comitati "rifiuti zero" del trevigiano [qui il loro blog].

«Siamo un coordinamento di Comitati costituitisi per contrastare la realizzazione di 2 inceneritori per rifiuti speciali - scrivono - progettati da Unindustria TV per i territori di Silea e Mogliano Veneto. Con un lavoro di anni, abbiamo coinvolto sul problema cittadini ed  amministratori, facendoli collaborare nell’ interesse comune di trovare una soluzione lungimirante al complesso problema dell’ intera gestione dei rifiuti».

Fra i candidati alla presidenza della provincia hanno sottoscritto l'impegno praticamente tutti: Floriana Casellato Floriana del centrosinistra e Leonardo Muraro di Lega e Pdl, Antonio Guadagnini di Veneto Stato,  Silvano Lazzarin per Rifondazione Comunista e Sergio Padovan del Partito Comunista dei Lavoratori, e infine Marco Zabotti candidato del Terzo Polo e liste collegate.
Tutti uniti contro gli inceneritori, insomma, a dimostrazione che i temi ambientali sono diventati trainanti e «pesano» nell'elettorato, costringendo la politica a tenerne conto. Almeno in campagna elettorale. La verifica nei prossimi mesi e anni: la Lega «di lotta e di governo» [o chi altro dovesse vincere le elezioni] saprà tenere fede all'impegno sottoscritto in campagna elettorale?

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