Montagne deturpate: oltre 3000 persone contro l'eliski nelle Dolomiti

E-mail Stampa PDF

 

Sabato 7 maggio 2011 un elicottero dell'Airservice Center ha scaricato sul monte Pelmo circa trenta sciatori accompagnati da guide alpine, effettuando una ventina di voli. Anche se in alcune regioni è vietato, l'eliski continua ad imperversare in molte località alpine.

Incuranti del rumore, del disturbo alla fauna ed agli altri frequentatori della montagna velivoli con a bordo sciatori raggiungono le vette innevate. Sul ghiacciaio della Marmolada [territorio del Trentino Alto Adige dove l'eliski è vietato], giungono elicotteri dal Veneto [dove è invece permesso]. Numerosi tentativi di ottenere una legislazione nazionale che limiti le scorribande di elicotteri in alta quota sono state finora vane.

Una petizione [qui] lanciata per chiedere il divieto dell'eliski nelle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell'Unesco, in pochi giorni ha superato le tremila firme per chiedere la cessazione di questa pratica in palese contrasto con le regole di tutela delle aree di pregio ambientale. Una pratica che anche a detta della Convenzione delle Alpi [agli articoli 15 e 16 del Protocollo "Turismo" e all'art. 12 del Protocollo "Trasporti"] deve essere il più possibile limitata o, in caso di necessità, proibita.

AddThis Social Bookmark Button

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Sito personale:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica: