Centrale a carbone nel Delta del Po: contro l'illegalità si cambia la legge

E-mail Stampa PDF

Martedì 28 giugno il consiglio regionale del Veneto discuterà la modifica alla legge istitutiva del Parco del Delta per consentire la conversione a carbone della Centrale Enel. L'attuale legge del Parco infatti prevede solo impianti a metano o comunque di «pari o minore impatto ambientale». La richiesta era stata avanzata [qui], nel febbraio di quest'anno, da Enel: il direttore della centrale di Porto Tolle, Ivano Ruggeri, aveva dichiarato: «vorremmo poter avere la possibilità di lavorare tranquilli». Dopo la bocciatura della riconversione a carbone della centrale da parte del Consiglio di Stato [qui], la politica è corsa ai ripari. «Dopo le leggi “ad personam”, ecco le leggi “ad aziendam”! Le attività turistiche e agricole, cosi come la salute di tutti noi, specie dei più piccoli, saranno seriamente compromesse dalla combustione del “carbone pulito”» dichiarano i comitati polesani che annunciano la loro presenza .«per far sentire anche la voce di chi non accetta il ricatto salute/lavoro, di chi chiede alla politica un impegno serio per riprogettare un futuro fatto di lavoro pulito, duraturo, non delocalizzabile».

Appuntamento martedì 28 giugno, ore 10, davanti a Palazzo Ferro-Fini, sede del consiglio regionale.

AddThis Social Bookmark Button

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Sito personale:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica: