Nonostante l’esito schiacciante del referendum del 12 e 13 giugno, «sotto l’incalzare della crisi
economico-finanziaria globale, i sostenitori delle politiche neoliberiste hanno sferrato l’attacco
finale a ciò che resta del “Welfare State”, attraverso le privatizzazioni dei servizi e dei patrimoni
pubblici». Occorre pertanto pensare «ad un nuovo modello di sviluppo dove le comunità si
riorganizzano e divengono capaci di sottrarsi alla logica del capitalismo finanziarizzato. In questa
prospettiva, i Beni comuni diventano il capitale sociale su cui costruire una nuova economia, una
nuova società, un nuovo patto sociale di tipo solidaristico».
Dibatterà queste tesi il convegno regionale “Invertiamo la rotta! La definizione di un nuovo quadro
normativo sui Beni Comuni e sulle Proprietà collettive. Linee guida per una proposta di legge
regionale sulla gestione dell’acqua come bene comune”, in programma sabato 17 settembre,
all’Hotel Pradibosco, pochi chilometri oltre Pesariis di Prato Carnico, sulla strada verso Forcella
Lavardêt e il Cadore.
L’appuntamento, promosso dalla Rete di economia solidale del Friuli-V. G. insieme al
Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, all’Amministrazione dei Beni civici di Pesariis
e al Comitato referendario “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”, chiude il corso di formazione sui
“Beni comuni e per la transizione verso una società solidale”, promosso dall’Associazione italiana
per la Decrescita (www.decrescita.it) nell’ambito degli eventi “Verso Venezia 2012 - III
Conferenza internazionale della Decrescita”.
I lavori si apriranno alle ore 10. Dopo i saluti e l’introduzone del Coordinamento regionale della
Proprietà collettiva, interverranno Alberto Lucarelli, professore ordinario di diritto pubblico
all’Università Federico II e assessore comunale ai Beni comuni di Napoli, e Michele Filippini,
presidente della Consulta nazionale della Proprietà collettiva, per definire il tema dei Beni comuni,
delineare le diverse tipologie in cui si suddividono (Beni comuni tradizionali; Beni comuni globali;
“New commons”…) e render conto delle proposte formulate fino ad oggi per un loro adeguato
inquadramento normativo.
Nel pomeriggio, il tema dell’acqua Bene comune diventerà caso di studio specifico, con l’obiettivo
di delineare i contenuti portanti di una proposta di legge regionale per la gestione del servizio idrico
integrato, in coerenza con l’esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011. La seconda fase del
convegno inizierà alle 14.30, dopo che i partecipanti avranno consumato il buffet offerto
dall’organizzazione. Una relazione introduttiva a cura del Comitato referendario del Friuli-V. G. “2
Sì per l’Acqua Bene Comune” introdurrà il dibattito, mentre le conclusioni saranno affidate
all’assessore napoletano Alberto Lucarelli.
Il convegno di Pradibosco è sostenuto dalla Federazione regionale delle Banche di credito
cooperativo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|











