Elezioni a Treviso, la sinistra suona la sveglia. La Lega può perdere

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Un sasso nello stagno: è quello gettato da Luigi Calesso, Anna Mirra e Marcello Stampacchia di «Un'altra Treviso», alla sinistra trevigiana in vista delle elezioni amministrative del 2013.

La crisi della Lega, e la crisi sociale tout court, aprono delle possibilità impensabili a Treviso - terra leghista per eccellenza - fino ad un anno fa. «In ambienti assolutamente “insospettabili”, tra persone che mai avevano criticato l’attuale amministrazione - sottolinea Calesso - si coglie una insofferenza nuova, una voglia di cambiamento che muove da giudizi pesantemente negativi nei confronti dell’attuale governo cittadino».

Le recenti elezioni amministrative hanno coinvolto la provincia di Treviso e, in città, la candidata del centrosinistra ha ottenuto poche centinaia di voti in meno del presidente leghista Muraro.

«E' proprio il momento per il centrosinistra - invitano gli esponenti di "Un'Altra Treviso"  - di impostare il lavoro per le elezioni cittadine del 2013, per arrivare alla fine della prossima primavera con una candidatura a sindaco ed una proposta programmatica da presentare alla città con un anno di anticipo rispetto all’appuntamento elettorale».

E il percorso è sinteticamente delineato: «stati Generali per il programma e primarie per il candidato a sindaco: secondo noi si comincia da qui, subito».

 

 

 

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