Per liberare il Piave dai troppi sfruttatori, manifestazione a Maserada il 5 novembre

E-mail Stampa PDF

E’ nato da qualche mese e continua a crescere il comitato “Qui Piave Libera” un movimento di associazioni e liberi cittadini lungo il corso del fiume. Uniti per il fiume, uniti per informare, denunciare, proporre. Cittadini e associazioni che da anni si danno da fare per il bene del fiume «sacro alla patria» attorno al quale s’è fatta in questo tempo molta retorica e troppi affari.

Al comitato aderiscono, fra gli altri Legambiente, WWF, Mosca Club Treviso, Comitato Tutela Paesaggio Veneto e molte altre associazioni del territorio. Attualmente Qui Piave Libera è impegnato soprattutto a chiedere chiarezza e informazione sui lavori di somma urgenza in corso da mesi sul greto del Piave fra Spresiano e Candelù di Maserada ad opera del consorzio di cavatori Crif con la supervisione di Genio Civile Treviso e Regione Veneto.

Oltre ad una serie di difese spondali a difesa di alcuni terreni coltivati a vigneto, nel letto del fiume, proprio a ridosso del ponte sul Piave in zona Salettuol, è stato scavato un canale rettilineo e profondo che prosegue per chilometri sia monte che a valle.

Il canale ha una larghezza che arriva anche a 50 metri e una profondità che varia fra i 2 e i 4 metri. Molti bagnanti, durante il periodo estivo, hanno lamentato la pericolosità del luogo.
Un’opera simile comporterà un maggiore deflusso (ed anche una maggiore erosione) verso valle delle acque, aumentando il rischio esondazione una volta arrivati alla strettoia di Ponte di Piave.

Oltre ad alcuni video informativi cliccatissimi nel web, il comitato ha spedito una lettera a tutte le amministrazioni comunali dei comuni rivieraschi del medio corso. Una lettera che esprime tutta la preoccupazione di chi ha a cuore, oltre alla conservazione di habitat e specie selvatiche (ricordiamo che siamo in una Zona a Protezione Speciale a livello Europeo), anche la sicurezza delle popolazioni rivierasche.

Per il 5 novembre prossimo alle ore 14 è prevista una uscita lungo il corso del fiume proprio nella zona di Salettuol di Maserada per vedere da vicino lo stato dei lavori. In caso di maltempo ci sarà un incontro informativo in Centro Sociale dietro al municipio di Maserada.

Qui Piave Libera si sta espandendo lungo tutto il corso, unendo le forze anche con i comitati del Bellunese in lotta contro gli innumerevoli progetti di sfruttamento delle acque per uso idroelettrico.
Il movimento cresce e conta di espandersi a tutto il corso, assieme alla consapevolezza dei cittadini.

AddThis Social Bookmark Button

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Sito personale:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica: