Pedemontana veneta. Le critiche di Rifondazione

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«Una strada ad altissimo impatto ambientale con 54 dei circa 96 kilometri in trincea e galleria che modificherà l’assetto idrogeologico compromettendo le falde acquifere e, conseguentemente, le fragili colline». E' una delle critiche mosse da Pierangelo Pettenò al progetto di Pedemontana veneta, ianugurata la scorsa settimana da Luca Zaia. «Grazie all’art. 38 del Piano territoriale la Regione Veneto potrà concedere - sottolinea il consigliere regionali di Rifondazione - permessi e sarà possibile costruire attorno ai 17 caselli previsti per un diametro di 4 chilometri in disprezzo delle comunità locali e dei piani regolatori locali. A Pioggia saranno realizzati centri commerciali, aree direzionali, nuovi capannoni etc»

«Una opera costosissima, realizzata in progetto di finanza, ovvero fatta per garantire grandi profitti ai privati, scaricando tutti i costi sulla collettività perché sarà proprio la Regione Veneto che dovrà ripianare le perdite di esercizio - accusa Pettenò -, i Veneti quindi dovranno pagare per questa opera inutile e devastante, con le tasse e con i pedaggi ed è inutile dire che i 2,5 miliardi di euro previsti per l’opera, alla fine saranno lievitati di almeno il doppio».

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