| Le tredici domande sul traforo delle Torricelle |
| Scritto da Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle | |
| mercoledì 11 novembre 2009 | |
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I cittadini del Comitato contro il collegamento autostradale delle Torricelle da tempo chiedono (invano) un incontro al sindaco di Verona, Flavio Tosi: per ovviare alla mancata possibilità di un confronto diretto con il primo cittadino, i cittadini gli hanno mandato, per iscritto, le dodici domande che gli avrebbero rivolto se solo fossero stati ricevuti. Pubblichiamo un contributo del Comitato, sulle dodici domande – che ancora aspettano una risposta – più una, la tredicesima.
"Caro Flavio, sei andato fuori tema”, avrebbe detto l'insegnate di Lettere al nostro sindaco. Nessuna delle 12 domande rivoltegli con l'inserzione apparsa la scorsa settimana su tutti i principali quotidiani cittadini chiedeva se il traforo fosse previsto nel programma elettorale (unica risposta data in maniera imprecisa); volevamo e vogliamo sapere quanto ci costerà e a chi porterà vantaggi! E intanto si è aggiunta un'altra domanda. Davanti all'atteggiamento provocatorio e irrispettoso del sindaco, che non solo ha annunciato nuove querele ai danni dei rappresentanti del Comitato, ma ha paragonato spregiativamente l'inserzione pagata con le libere sottoscrizioni di centinaia di cittadini ad una pubblicità di un qualunque supermercato (“qualche volta c'è una pagina del supermercato, oggi quella del comitato”, sono state le sue parole), i cittadini del comitato continueranno a usare tutti gli strumenti che la democrazia mette loro a disposizione per farsi ascoltare: ricorsi legali (contro la bocciatura del quesito referendario); presidi (riprendono quelli del giovedì in piazza Bra); manifestazioni (quella del 29 novembre).
Quanto alla tredicesima domanda, il Comitato è desideroso di sapere come mai l'assessore Corsi, che nell'assemblea "su invito" alla Coldiretti ha annunciato ben 3 mila espropri sul tracciato dell'autostrada delle Torricelle, non si sia reso conto di essere palesemente in conflitto con il programma della Lega nord che nel capitolo di urbanistica sostiene l'abolizione dell'esproprio. Un numero spaventoso di cittadini si troveranno "rimborsati", quando andrà bene, dai danni provocati alla loro attività con indennizzi pari al valore di un appartamento da 80 mq e, quando va male, da una barriera antirumore a 10 metri dalla propria abitazione. Ecco i prossimi appuntamenti:
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