| In Polesine manca solo l'atomo |
| Scritto da Francesco Casoni | |
| giovedì 10 dicembre 2009 | |
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Sarà il Polesine ad ospitare una delle centrali nucleari che il ministro Scajola sogna di costruire dal 2020? E’ solo un’ipotesi, rilanciata oggi dal Corriere della Sera, ma una cosa almeno è certa: ogni volta che si fanno congetture sulla localizzazione dei futuri impianti atomici, la provincia di Rovigo ha il suo posto nella lista. Alcuni anni fa si era espresso favorevolmente l’allora presidente di Confindustria Rovigo, Antonio Costato, ora vicepresidente nazionale, con delega proprio all’energia.
E una delle candidature di spicco era proprio l’area che oggi ospita il controverso impianto termoelettrico di Polesine Camerini, per cui nelle prossime settimane dovrebbe essere autorizzata [salvo sorprese] la riconversione a carbone. La candidatura, però, sembra tutt’altro che motivata dal punto di vista tecnico e i fattori contrari non sono pochi, a partire dalla fragilità del terreno alluvionale del Polesine, fino al calo della portata del fiume Po negli ultimi anni. Allora perché, ogni volta che riaffiora l’argomento, si propone la provincia di Rovigo? Forse perché la fascia Ma è proprio sul fronte energetico che il piano di «colonizzazione» della provincia più meridionale del Veneto appare lampante: in meno di 1.800 chilometri quadrati si contano già ventotto impianti energetici, tra esistenti e autorizzati. Ce n’è per tutti i gusti: oltre alla già citata centrale Enel nel comune di Porto Tolle, la mappa mostra dieci impianti a biogas, sei a metano, quattro grandi impianti fotovoltaici [di cui quello di Canaro, che si candida a essere il più grande Senza un piano energetico, poi, anche gli impianti «verdi» rischiano di non essere tali. Le centrali a biomasse, ad esempio, hanno senso se sfruttano produzioni locali. Ma se non c’è combustibile a sufficienza nel territorio, finiranno per bruciare olio di palma o magari rifiuti. Nell’anarchia degli insediamenti, del resto, c’è spazio per ogni follia. All’appello mancava solo l’atomo. |