Padova: i nodi dello sviluppo scorsoio. E le proposte per scioglierli L'Elefante Festival del tempo lungo, dal 15 al 25 giugno 2017 a Padova, con la partecipazione anche di Lies Working Title Film Festival 2, a Vicenza il festival del cinema del lavoro. Seconda edizione dal 27 aprile al 1° maggio 2017 L'infinito Viaggiare, laboratori, libri, incontri a Padova da marzo a dicembre 2016 Video: Indagare la realtà. L'inchiesta sociale tra stereotipi e cambiamento. Il convegno a Padova il 24 febbraio 2011

Working Title Film Festival 3: nuovo bando di concorso per i film sul lavoro

20/10/2017 | 17:59

banner_bando_wtff_2018Pubblichiamo il nuovo bando di concorso per Working Title Film Festival 3, che si svolgerà dal 27 aprile al 1° maggio 2018 a Vicenza. Con la sua terza edizione, il festival del cinema del lavoro cambia location: ad ospitare la manifestazione, promossa dall’associazione Lies Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, sarà infatti la Sala del Ridotto del Teatro Comunale Città di Vicenza. Con 380 posti a sedere e strumentazioni audio-video per la proiezione cinematografica in alta definizione, la sala sarà la nuova “casa” per le proiezioni, gli incontri con i registi e le premiazioni. La nuova prestigiosa sede si aggiunge allo spazio artistico e creativo Exworks, che si conferma partner del progetto per il terzo anno consecutivo.

Il concorso si fa in due

Anche per la nuova edizione si rinnova il concorso internazionale, rivolto principalmente a registi under 35 e aperto a opere audiovisive di qualunque genere sul tema del lavoro, in tutte le sue forme. A questa sezione, dedicata ai mediometraggi e lungometraggi, si affianca una nuova sezione – ExtraWorks, dedicata alle forme audiovisive brevi, con particolare attenzione alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi.

Leggi tutto »

Le Torri Gregotti dell’Arcella e il referendum. Materiali da “I nodi dello sviluppo scorsoio”

9/10/2017 | 18:02

Nell’ambito del ciclo “I nodi dello sviluppo scorsoio” a Padova, il 7 ottobre 2017 abbiamo visitato la Torre Gregotti all’Arcella con gli accompagnatori Sergio Lironi e Ernesto Milanesi. Qui riportiamo il testo scritto da Ernesto Milanesi, giornalista, che ha ricostruisce la vicenda di quel progetto urbanistico.

La “democrazia referendaria” nella città delle gru e degli struzzi

di Ernesto Milanesi

(Materiali per l’iniziativa del 7 ottobre 2017)

Avvertenza preliminare

torre-gregotti-padova-300x217Dopo il caso di scuola della Catalogna indipendentista e prima della consultazione “autonomista” in Veneto e Lombardia, appare quanto mai delicato il terreno del referendum come espressione diretta della volontà popolare e insieme strumento principe che vincola la decisione politica. È ormai un fatto conclamato l’uso squisitamente sovranista anche della consultazione referendaria, mentre troppo spesso (in particolare, nell’Italia della “Prima Repubblica”) il verdetto dei cittadini rischia di restare lettera morta. Dunque, senza farsi suggestionare dall’attualità – o, peggio, dalle scorciatoie sull’idea di consenso che “legittima” ben altro – ci si limita qui a ricostruire la cronaca di un ben preciso referendum più che locale e ad offrire lo scenario dentro cui si inscrive questa eccezionale vicenda.

Il “caso Arcella”

Padova nella sua storia amministrativa recente ha archiviato un solo referendum consultivo cittadino: 13 novembre 2000 sul progetto di tram. Votò il 29% degli elettori, quando lo Statuto comunale richiedeva la maggioranza degli aventi diritto. Di conseguenza, fu invalidato. Per la cronaca il tram nella versione di Ivo Rossi aveva ottenuto il 62% dei voti favorevoli, mentre quella messa a punto dalla giunta di Giustina Destro era stata bocciata dal 60%. Al contrario, il referendum di quartiere del 18 maggio 2006 sul maxi- progetto delle “Torri Gregotti” nel cuore dell’Arcella ne provocò, di fatto, la bocciatura urbanistica e amministrativa. Con il 25,75% dei partecipanti nelle sette sedi elettorali aperte dalle 8 alle 20 l’esito fu inequivocabile: 75% di No.

Leggi e scarica l’inchiesta in pdf su Slideshare

Padova: i nodi dello sviluppo scorsoio. E le proposte per scioglierli

11/9/2017 | 08:26

volantino_nodoscorsoio_fr-001Prenderà il via sabato 16 settembre alle ore 10.00 presso l’ex foro boario di Corso Australia il ciclo di visite ai “nodi dello sviluppo scorsoio padovano”. Il programma è promosso dall’associazione Vite in Viaggio, in collaborazione con il Laboratorio per l’Inchiesta Economica e Sociale (Lies), nell’ambito del progetto La città (in)visibile: segni e mappe del nostro tempo, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del bando Culturalmente.

Il titolo si rifà ad una celebre, e fulminante, epigramma di Andrea Zanzotto che recita “In questo progresso scorsoio / non so se vengo ingoiato / o se ingoio”. Le visite programmate riguarderanno alcuni luoghi che sono divenuti “vicoli ciechi” dello sviluppo urbano, sede di progetti (pubblici o privati) iniziati con grande fervore ed impegno e poi rivelatesi sbagliati. Progetti frutto di scelte che con il senno di poi si sono dimostrate di corto respiro, magari dettate da interessi particolari.

Durante le visite – in cui avremo a disposizione qualificati “ciceroni”, profondi conoscitori dei luoghi in questione – verranno ripercorse le origini di questi progetti con l’obiettivo di comprendere i meccanismi che hanno portato a quelle scelte rievocando gli impatti sociali ed ambientali che queste opere hanno provocato. E poi, per ciascun caso, cercheremo di capire insieme quali proposte ci sono in campo per un recupero/revisione della situazione.

Ad accompagnarci in ogni visita vi saranno urbanisti, giornalisti, storici in grado di analizzare la situazione, ma ciascuno dei partecipanti avrà la possibilità, se lo vorrà, di portare il proprio punto di vista e le sue conoscenze. Ciascun incontro verrà accompagnato da una breve scheda informativa distribuita ai partecipanti. Al termine degli incontri – raccolto il materiale degli accompagnatori e degli intervenuti – verrà pubblicata una breve inchiesta su ciascun luogo.

È gradita la prenotazione a ciascuna visita scrivendo a laboratorio.inchiesta@gmail.com.

Programma delle visite:

16 settembre ex Foro Boario corso Australia, ore 10.00 accompagnatori: Fabio Tonello, Paolo Coltro

Il Foro Boario di Corso Australia, progettato dall’architetto Giuseppe Davanzo, fu inaugurato nel 1968 con l’ambizione che divenisse un mercato del bestiame di richiamo internazionale. Nel 1985 il mercato del bestiame fu chiuso e per l’edificio furono immaginati e sperimentate molte destinazioni d’uso tra i quali un mercato florovivaistico dal 1985 al 2004. Fu costruita anche una pista d’atletica indoor ora non utilizzata. Il 21 agosto è scaduto il termine per la consegna delle proposte di utilizzo dell’area. E’ giunta unicamente la proposta dell’associazione temporanea di imprese Leroy Merlin e Zed, mentre è in corso una raccolta di firme che chiede “il rispetto degli equilibri e pertanto non siano concesse ulteriori autorizzazioni ad insediamenti commerciali della grande distribuzione e che l’area dell’ex Foro Boario di corso Australia sia destinata ad opere ed impianti di interesse collettivo o sociale”.

30 settembre ore 10.00 Via Anelli, ore 10.00 accompagnatori: Francesca Vianello, Claudia Mantovan, Gianfranco Zulian

I condomini del famoso complesso residenziale furono trasferiti giusto dieci anni fa e i condomini chiusi. Da allora il destino dell’area è stato oggetto di diverse proposte e idee, ma, allo stato, non risulta nulla di definitivo. Ci accompagneranno nella visita le sociologhe Francesca Vianello e Claudia Mantovan che a lungo analizzarono la situazione di marginalità che si creò nel famoso “ghetto” padovano e Gianfranco Zulian ex dirigente del settore urbanistica del Comune di Padova

7 ottobre Torre Gregotti (Arcella), ore 10.00 accompagnatori: Sergio Lironi, Ernesto Milanesi

Nel 1989 venne approvata la lottizzazione ex Sangati con un progetto avveniristico firmato dall’architetto Vittorio Gregotti riguardante l’area di piazza Azzurri d’Italia all’Arcella. Veniva prevista la costruzione di 4 torri e costruzioni-ponte a scavalco di via Tiziano Aspetti. Di torri ne è stata costruita solo solo una e lo spazio quadrilatero che comprende l’ex centro Totip, abbandonato da anni, la chiesa di San Carlo e la piazza Azzurri d’Italia è rimasto una sorta di vuoto urbano Un progetto dell’Immobiliare Valli che consisteva in sostanza nella proposta di edificare 33 mila metri cubi (di proprietà privata) in cambio della costruzione di 7 mila metri cubi (di proprietà pubblica) da cedere al Comune per realizzarvi un centro civico di quartiere e spazi per attività culturali (biblioteche, mediateche, eccetera) è stato respinto da un referendum del 2006.

14 ottobre Pp 1, ore 10.00 accompagnatori: Luisa Calimani, Claudio Malfitano

L’area è quella tra le vie Trieste, Valeri, Tommaseo, piazza Salvemini e piazzetta Turati. Il primo progetto del Pp1 (Piano Particolareggiato 1) nasce nel 2004, quando a Palazzo Moroni era sindaco Giustina Destro. Le aziende proprietarie dell’area – le maggiori dell’edilizia padovana – presentarono in Comune un progetto firmato dall’architetto Boris Podrecca. Il progetto prevedeva un grattacielo di 28 piani, alto 108 metri, una serie di ville urbane e tre mega-parcheggi interrati. La crisi e la necessità di complesse opere di bonifica hanno portato al fallimento del progetto da cui l’attuale “buco nero” a due passi dalla Cappella degli Scrovegni.

Le visite proposte precedono e accompagnano il contenitore culturale Festival della Lentezza 2017, che si terrà dal 5 all’8 ottobre 2017, nel Comune di Ponte San Nicolò di Padova.

Nuovi contadini e la Zona Industriale di Padova: le proposte di Lies a l’Elefante festival del tempo lungo

6/6/2017 | 08:59

lies_inuovicontadini_16giugno_iiL’associazione Lies ha collaborato all’organizzazione de l’Elefante Festival del tempo lungo, dal 15 al 25 giugno 2017 a Padova. I progetti curati riguardano il tema della terra.

Venerdì 16 giugno, alle ore 19 a Ca’ Sana (Via Santi Fabiano e Sebastiano, 13) si terrà il confronto I nuovi contadini: identità e conflitti, aperitivo di presentazione dell’inchiesta condotta dagli studenti della III A del Liceo Fuà Fusinato – ISS Concetto Marchesi, con Elena Apostoli Cappello (antropologa, LIES) Moreno Feltrin e Valentina Chiesura (azienda agricola Le Terre del Fiume, Padova).

Un evento a cura di LIES – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale che vedrà anche la proiezione del documentario I giganti della montagna di Silvia Berretta, vincitore del Premio Il Campo Lungo al Working Title Film Festival di Vicenza.

Sabato 17 giugno sono due gli appuntamenti dedicati al tema, che scaturiscono da tre iniziative diverse: alle 17, al Parco la Fenice (Lungargine Gerolamo Rovetta 28), durante Torneranno i prati? Parole e immagini sul consumo di suolo a Padova, oltre alla visita del parco, saranno presentati RE-VISIONI, progetto fotografico di cinque autori veneti coordinato da Orlando Myxx e l’inchiesta realizzata da Gianni Belloni (giornalista, LIES) sulla Zona Industriale di Padova.

A seguire, intervento del prof. Giorgio Conti (Archivio della Sostenibilità – Università di Venezia Ca’ Foscari) e aperitivo per i partecipanti; alle 20, di scena sarà invece il film Bioresistenze importante documentario di Guido Turus sui giovani contadini italiani.
Di seguito il comunicato di lancio del festival.

Leggi tutto »

Ultimi articoli

Commenti

Abbònati