Nuovi contadini e la Zona Industriale di Padova: le proposte di Lies a l’Elefante festival del tempo lungo

autore: lies
6/6/2017 | 08:59

lies_inuovicontadini_16giugno_iiL’associazione Lies ha collaborato all’organizzazione de l’Elefante Festival del tempo lungo, dal 15 al 25 giugno 2017 a Padova. I progetti curati riguardano il tema della terra.

Venerdì 16 giugno, alle ore 19 a Ca’ Sana (Via Santi Fabiano e Sebastiano, 13) si terrà il confronto I nuovi contadini: identità e conflitti, aperitivo di presentazione dell’inchiesta condotta dagli studenti della III A del Liceo Fuà Fusinato – ISS Concetto Marchesi, con Elena Apostoli Cappello (antropologa, LIES) Moreno Feltrin e Valentina Chiesura (azienda agricola Le Terre del Fiume, Padova).

Un evento a cura di LIES – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale che vedrà anche la proiezione del documentario I giganti della montagna di Silvia Berretta, vincitore del Premio Il Campo Lungo al Working Title Film Festival di Vicenza.

Sabato 17 giugno sono due gli appuntamenti dedicati al tema, che scaturiscono da tre iniziative diverse: alle 17, al Parco la Fenice (Lungargine Gerolamo Rovetta 28), durante Torneranno i prati? Parole e immagini sul consumo di suolo a Padova, oltre alla visita del parco, saranno presentati RE-VISIONI, progetto fotografico di cinque autori veneti coordinato da Orlando Myxx e l’inchiesta realizzata da Gianni Belloni (giornalista, LIES) sulla Zona Industriale di Padova.

A seguire, intervento del prof. Giorgio Conti (Archivio della Sostenibilità – Università di Venezia Ca’ Foscari) e aperitivo per i partecipanti; alle 20, di scena sarà invece il film Bioresistenze importante documentario di Guido Turus sui giovani contadini italiani.
Di seguito il comunicato di lancio del festival.

COMUNICATO STAMPA

A PADOVA AL VIA L’ELEFANTE FESTIVAL DEL TEMPO LUNGO

Dal 15 al 25 giugno, quattrodici eventi per tornare a credere a un futuro sostenibile in modo creativo

Dal 15 al 25 giugno Padova vivrà, per la prima volta, l’Elefante Festival del tempo lungo. Otto giorni per una rosa di quattrodici eventi: spettacoli, passeggiate urbane, audioascolti, tavole rotonde, aperitivi, installazioni, proiezioni, presentazioni e un importante convegno sulla transizione urbana, tutto all’insegna di un diverso modo di guardare al tempo e al futuro. Attraverso la creatività e il confronto, infatti, l’Elefante Festival del tempo lungo intende esplorare insieme alle persone, e in particolare ai più giovani, nuove vie per superare la violenta logica del tempo “puntillistico”, come lo ha chiamato Zygmunt Bauman, che brucia tutto nell’istante e ci nega sia la memoria del passato, sia la fiducia nell’avvenire.

Il programma di Elefante Festival del tempo lungo, evento ideato dall’Associazione Pop Economix di Padova, costruito insieme a otto partner e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2016 è stato presentato nella mattinata di lunedì 5 giugno, presso la sede padovana della Fondazione, al Palazzo del Monte di Pietà, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.

I cinque temi toccati, infatti, sono strettamente connessi con la sfida della sostenibilità, in relazione sia alle scelte per la vita economica, sia a quelle per la vita urbana e civile. «Abbiamo scelto – spiega Nadia Lambiase, presidente di Pop Economix e direttrice di Elefante Festival del tempo lungo – di parlare di Terra, Cibo, Spazi urbani, Materiali, Impresa e lavoro. Sono temi che incrociano, in modo diverso, una prospettiva che ci sembra cruciale e che ormai è al centro dell’interesse anche dell’Unione europea, come lo è stata, di recente, del Forum di Davos: l’economia circolare». L’economia circolare, infatti, ha proseguito Lambiase, «è caratterizzata dalla creazione di beni e servizi senza la produzione di rifiuti, quindi è capace di trasformare ogni prodotto a fine ciclo in risorsa, o perché totalmente riciclabile, o perché perfettamente biodegradabile».

Da qui l’importanza di fare interagire concretamente le persone con questa prospettiva, ha concluso Lambiase, «facendo scoprire, ad esempio, ai ragazzi di un liceo padovano che il ritorno alla terra da parte di giovani concittadini è un “ritorno al futuro” che assume un significato importante nel ridisegnare il volto di parti di città e nel creare lavoro».

Per la scelta dei temi il Festival ha ricevuto il sostegno istituzionale e scientifico di quattro partner importanti come il Comune di Padova – Progetto Giovani, il Centro Studi Toniolo, Banca Popolare Etica e la SEC – Scuola di Economia Civile. E ha come media partner un soggetto innovativo come l’Italia che cambia.

Il programma del Festival nasce dalla scelta di affrontare queste tematiche attraverso un incrocio di arti e discipline, dalla fotografia all’inchiesta giornalistica, dal teatro al videodocumentario. Il percorso è stato costruito da Pop Economix insieme agli otto partner di progetto – Associazione LIES, Cooperativa Spazi Padovani, Cooperativa E.S.T. /Co+, Associazione La Mente Comune, OAT – Officine Arte Teatro, Associazione L’Osteria Volante, Associazione Vite in Viaggio e Associazione Studenti Universitari Padova – ed è  frutto anche di laboratori e iniziative portate avanti tra marzo e giugno 2017 facendo interagire operatori della cultura e dell’arte con i cittadini, con i ragazzi di due scuole padovane, un’impresa e con persone depositarie di pezzi di storia e cultura del territorio.

Da ciò è scaturito un ricco menu di eventi, tutti gratuiti, che si apre giovedì 15 giugno alle 19 parlando di MATERIALI con la presentazione dei totem realizzati dai ragazzi della I C della Scuola secondaria di I grado Marsilio da Padova insieme all’Associazione La Mente Comune, nel laboratorio Upcycling è creatività. Il laboratorio ha infatti permesso di esplorare il tema del recupero della plastica attraverso la creazione di installazioni che abiteranno piazza Gasparotto nei giorni del Festival. E i materiali saranno protagonisti anche del concerto di Riciclato Circo Musicale, sabato 24 giugno alle 21, sempre in piazza Gasparotto: una band composta da quattro musicisti che, pur provenendo da esperienze artistiche diverse, hanno condiviso sia la passione per la sperimentazione sonora, sia la scelta di utilizzare strumenti realizzati con materiali di recupero e oggetti di uso comune.

Il CIBO è protagonista dello spettacolo di Officine Arte Teatro, Fatti di Cibo, che sarà di scena giovedì 15 alle 19.15, in piazza Gasparotto, sul tema dello spreco e del nostro rapporto con l’alimentazione. Due eventi dedicati all’alimentazione anche domenica 18 giugno: dalle 15.30, con partenza da piazza Eremitani, Vite in Viaggio organizza una Passeggiata urbana interculturale, sul tema Ingredienti e cibi per l’incontro tra le culture, che permetterà ai partecipanti di scoprire sapori e ricette con un percorso nel centro di Padova, guidati da cittadini migranti di prima e seconda generazione; alle 19.30, Ca’ Sana ospita invece Da 0 a 10mila km: da dove arriva il cibo? Buone e cattive prassi di uso della terra e dei mari, confronto organizzato da L’Osteria Volante con Federico Rizzardo (Orto di Via Vallenari, Mestre) e un rappresentante di Greenpeace, il tutto nello stile delle Osterie Volanti: rum, formaggio e dialogo. Infine, venerdì 23 giugno alle 19, il cibo si farà racconto collettivo grazie al lavoro comune di Officine Arte Teatro e Contame, con Storie di avanzi (di cibo): all’ora dell’aperitivo i partecipanti condivideranno racconti personali e assaggi di cose buone insieme ad associazioni e realtà padovane che si occupano del tema.

Il tema TERRA è al centro, alle 19 di venerdì 16, dell’evento che sarà ospitato ancora da Ca’ Sana, il confronto I nuovi contadini: identità e conflitti, aperitivo di presentazione dell’inchiesta condotta dagli studenti della III A del Liceo Fuà Fusinato – ISS Concetto Marchesi, con Elena Apostoli Cappello (antropologa, LIES) Moreno Feltrin e Valentina Chiesura (azienda agricola Le Terre del Fiume, Padova). Un evento a cura di LIES – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale che vedrà anche la proiezione del documentario I giganti della montagna di Silvia Berretta, vincitore del Premio Il Campo Lungo al Working Title Film Festival di Vicenza.

Sabato 17 giugno sono due gli appuntamenti dedicati al tema, che scaturiscono da tre iniziative diverse: alle 17, al Parco la Fenice, durante Torneranno i prati? Parole e immagini sul consumo di suolo a Padova, oltre alla visita del parco, saranno presentati RE-VISIONI, progetto fotografico di cinque autori veneti coordinato da Orlando Myxx e l’inchiesta realizzata da Gianni Belloni (giornalista, LIES) sulla Zona Industriale di Padova. A seguire, intervento del prof. Giorgio Conti (Archivio della Sostenibilità – Università di Venezia Ca’ Foscari) e aperitivo per i partecipanti; alle 20, di scena sarà invece il film Bioresistenze importante documentario di Guido Turus sui giovani contadini italiani.

Per SPAZI URBANI, gli appuntamenti sono tre, tutti sabato 24 giugno. Alle 9.30, presso la sala Peppino Impastato di Banca Etica, prende il via il convegno Luoghi in transizione. Quali risorse per la rigenerazione territoriale?, organizzato da Cooperativa EST/Co+ per approfondire esperienze locali, nazionali e internazionali di cambiamento e scoprire le risorse attivabili nella rigenerazione sociale e territoriale. Il convegno verrà chiuso dalla premiazione del vincitore del contest per progetti di rigenerazione urbana promosso da ASU Padova nel corso del Summer Student Festival 2017. Dalle 12 alle 22, piazza Gasparotto ospiterà una installazione per l’ascolto del podcasting narrativo della Cooperativa Spazi Padovani. Le orecchie dell’Elefante. Storie di luoghi e persone racconterà per voce e memoria alcuni luoghi “perduti” della Padova contemporanea: edifici dismessi e dimenticati, un tempo centrali nella vita cittadina, rivivranno  attraverso il racconto di chi li ha vissuti. Infine, sempre in piazza Gasparotto, ma dalle 15 alle 19, si svolgerà un laboratorio sulle risorse per la rigenerazione territoriale secondo la tecnica “giocata” di GO DEEP!, strumento che supporta i gruppi alla partecipazione e alla costruzione del cambiamento.

Il tema IMPRESA E LAVORO sarà affrontato attraverso il teatro, con due prime. Giovedì 22 giugno, alle 19.30 e alle 21, sono previsti due turni di rappresentazione (prenotazione obbligatoria, www.elefantefestival.it) della performance teatrale Basta volerlo, realizzata da attori e cittadini in collaborazione con i soci della Cooperativa Lavoratori Zanardi, sulla storia di rinascita dell’azienda padovana. Gli spettacoli saranno ospitati proprio nello stabilimento dell’impresa editoriale rilanciata dai lavoratori in cooperativa. Domenica 25 giugno, alle 21, presso l’auditorium del Centro Antonianum, il Festival sarà chiuso da Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta, spettacolo in prima regionale che vedrà sul palco Fabrizio Stasia alle prese con il nuovo testo di Alberto Pagliarino, da un’idea di Nadia Lambiase e Paolo Piacenza: un viaggio che incrocia il dramma dell’inquinamento da plastiche degli oceani per mostrare come un’impresa, quella del giovane Tom Szaky, possa dare concretezza alla prospettiva di un’economia circolare e quindi civile.

Categoria eventi, produzioni. Segui i commenti con il feed RSS 2.0. Commenta. Trackback.

0 commenti

0 Trackbacks/Pings (Trackback URL)

Lascia un commento

Devi essere iscritto per postare un commento.

Ultimi articoli

Commenti

Abbònati