Archivio della categoria ‘audio’

Alessandro Leogrande e l’inchiesta: un archivio audio e video per ricordarlo

Autore: lies
Pubblicato: 30/11/2017

alessandro-leogrande-982x540Alessandro Leogrande è morto nella sua casa di Roma la mattina di domenica 26 novembre 2017. Aveva solo 40 anni. Per noi di Lies, come per i tanti che avevano avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui, è stata una pessima notizia.

Giornalista e scrittore, vice direttore della rivista Lo Straniero, autore di un pugno di inchieste narrative sui temi chiave del nostro tempo che continueremo a sfogliare nei prossimi anni, Alessandro univa una grande cultura, una grande umiltà e una rara simpatia umana.

Nei suoi lavori – oltre ai libri, molti articoli e trasmissioni radiofoniche – l’accuratezza e l’approfondimento non scadono mai nella semplificazione o nella posa della denuncia fine a se stessa. Al centro della sua scrittura ci sono le storie delle persone più umili, raccontate con dignità e rispetto, contestualizzate in contesti storici di ampio respiro.

Per Lies Alessandro Leogrande è stata e continuerà ad essere una persona importante. Fin dall’inizio è stato sempre disponibile e curioso del nostro incedere un po’ confuso. Lo abbiamo invitato più volte a Padova, a presentare i suoi libri e a raccontarci i retroscena del suo lavoro, i suoi strumenti del mestiere e il suo approccio etico sul lavoro di inchiesta.

UN ARCHIVIO

In questa pagina raccogliamo le preziose tracce digitali che Alessandro Leogrande ha lasciato durante i nostri incontri. È un piccolo contributo, che non servirà a colmare il vuoto che questa perdita lascia ma che speriamo possa contribuire a far conoscere la sua opera e il suo pensiero.

Pubblichiamo il video integrale, registrato il 27 ottobre 2016 al liceo scientifico Eugenio Curiel di Padova, dell’incontro “Le frontiere della migrazione nei media”, in cui dialoga con Gianni Belloni e con gli studenti a partire da “La frontiera”, presentandolo in quei giorni anche nell’ambito del progetto L’infinito viaggiare. L’incontro al liceo Curiel era organizzato all’interno del progetto World Social Agenda a cura di Fondazione Fontana.

Nei link che seguono trovate i file audio dei tre seminari che Alessandro ha tenuto nei laboratori di inchiesta di Lies fra il 2011 e il 2013.

Nel marzo 2011 parlò del suo metodo di scrittura e inchiesta e del suo libro “Uomini e caporali” sul caporalato nelle campagne pugliesi).

Nel novembre 2011 la sua “monografia” fu su “Il naufragio. Morte nel Mediterraneo” che ricostruiva l’affondamento della nave Kater i Rades, la prima “strage del mare” in cui trovarono la morte 57 albanesi che stavano attraversando il Canale d’Otranto per raggiungere le coste italiane.

Nel maggio 2013 ci raccontò i retroscena di “Fumo sulla città”, il reportage sull’Ilva e la sua Taranto.

 

Stefano Collizzolli (ZaLab): video partecipativo e documentario per raccontare la realtà sociale

Autore: lies
Pubblicato: 12/5/2013

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Nell’ultimo seminario del laboratorio 2013, venerdì 10 maggio abbiamo incontrato Stefano Collizzolli, regista e formatore di video partecipativo. Con lui ragioniamo di come lo strumento del video e i percorsi del video partecipativo e del cinema documentario possono incrociare il lavoro di inchiesta.

Stefano Collizzolli (Padova, 1978) è formatore di video partecipativo ed autore di cinema documentario. Ha progettato ed è stato trainer sul campo per laboratori di video partecipativo in Italia, Palestina, Tunisia, Senegal e Repubblica Dominicana. E’ dottore di ricerca in sociologia della comunicazione, insegna all’Università di Padova e fa ricerca principalmente sulle metodologie visuali. E socio fondatore dell’associazione ZaLab, che realizza laboratori di video partecipativo e documentari.
ZaLab produce laboratori di video partecipativo e documentari in contesti interculturali e in situazioni di marginalità geografica e sociale. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi non ha possibilità di esprimersi con il video, ma che per questo sa offrire spesso uno sguardo completamente inedito sulla realtà. Fino a oggi ZaLab ha realizzato laboratori di video partecipativo in diverse regioni d’Italia, in Spagna, in Germania, in Tunisia e in Palestina.

Alessandro Leogrande: raccontare la città, raccontare la fabbrica, raccontare Taranto [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 6/5/2013

alessandro-leograndeVenerdì 3 maggio 2013 il laboratorio di Lies è stato ospitato negli spazi occupati del Laboratorio Bios, in via Palestro a Padova. Stanze di proprietà dell’Inps abbandonate da circa 15 anni, riaperte da un collettivo di giovani precari. Incontriamo Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista nato e cresciuto a Taranto. Il suo contributo ci parla di inchiesta come capacità di profondità storica e politica, di ricostruzione del contesto sociale e economico in cui accadono gli “eventi” che raccontiamo. In particolare nella seconda parte del seminario Leogrande racconta la genesi di Fumo sulla città, libro in uscita in questi giorni su Taranto e la drammatica e attualissima vicenda dell’Ilva.

Alessandro Leogrande è vicedirettore del mensile Lo straniero. Collabora con quotidiani e riviste e conduce trasmissioni per Radiotre. Per L’ancora del Mediterraneo ha pubblicato: Un mare nascosto (2000), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2003; ripubblicato da Fandango nel 2010), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (2006). Nel 2008 esce per Strade Blu Mondadori Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud. Il suo ultimo libro è Il naufragio (Feltrinelli). Per minimum fax ha curato l’antologia di racconti sul calcio Ogni maledetta domenica (2010). In uscita nel maggio 2013 il suo nuovo libro Fumo sulla città (Fandango Libri) che racconta la Taranto dell’Ilva ma scava anche nella storia politica, sociale e urbanistica della città.

ARCHIVIO - ascolta i precedenti seminari di Alessandro Leogrande a LIES: il primo nel marzo 2011 (parlando soprattutto di Uomini e caporali), il secondo nel novembre 2011 (parlando soprattutto de Il naufragio).

Sergio Lironi: dalla città del cemento alla riscoperta dell’agricoltura urbana [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 21/4/2013

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Venerdì 19 aprile il laboratorio “Non c’è rotta che non abbia una stella” ha ospitato Sergio Lironi. La crisi del modello di dissennato consumo di suolo che ha dominato gli ultimi decenni in Veneto apre a nuove possibilità di dialogo fra campagna e città e di occupazione “verde”, come il progetto di parco agro-metropolitano di Padova.

Sergio Lironi
Architetto. Presidente di Legambiente Padova dal 1985 al 2008. Attualmente Presidente onorario dell’associazione e responsabile regionale per le politiche territoriali. Per oltre vent’anni ha diretto il settore Edilizia residenziale pubblica del Comune di Padova, introducendo i criteri della bioarchitettura nella progettazione dei nuovi interventi. È stato responsabile del programma di riqualificazione urbana denominato Contratto di Quartiere Savonarola (1988-2003), il primo realizzato in Italia con la partecipazione diretta degli abitanti. Autore di numerose pubblicazioni e saggi sull’urbanistica, l’ecologia urbana e l’architettura bioecologica.

Slide: appunti per la formazione di un parco agro-paesaggistico

Massimo Carlotto: inchiesta giornalistica e romanzo in Italia [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 15/4/2013

massimo_carlottoVenerdì 12 aprile 2013, lo scrittore Massimo Carlotto è ospite (a sorpresa) del Laboratorio di inchiesta “Non c’è rotta che non abbia una stella”. Nella sua testimonianza il filo rosso che in Italia raccorda il lavoro di alcuni scrittori e quello dei giornalisti d’inchiesta, con la nascita di un nuovo genere, l’inchiesta narrativa. Il genere della finzione per eccellenza diventa così “sfogo” per inchieste che sulla stampa ufficiale non trovano spazio.

Massimo Carlotto
Scrittore fra i più conosciuti e apprezzati del noir italiano, il suo primo romanzo pubblicato è l’autobiografico Il fuggiasco (1995, e/o). Da allora scrive una ventina di romanzi, ma anche saggi, inchieste, articoli e sceneggiature per fumetti, film e serie tv. Tra i romanzi più esplicitamente legati alla realtà c’è Perdas de Fogu (2008, e/o), scritto con il gruppo Mama Sabot: un “romanzo inchiesta” sull’inquinamento provocato dal poligono di tiro militare di Salto di Quirra. Recitano le note di copertina: “Questo romanzo è frutto di un’accurata inchiesta sul poligono di Salto di Quirra, ma, essendo un romanzo, nulla è vero”.

E. Milanesi, S. Canetta: città, potere e giornalismo d’inchiesta [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 15/4/2013

Ernesto_Milanesi_Sebastiano_CanettaVenerdì 12 aprile 2013: secondo seminario del Laboratorio di inchiesta “Non c’è rotta che non abbia una stella”. Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta, giornalisti d’inchiesta padovani, raccontano il loro metodo di lavoro, gli intrecci fra politica affari e cemento, il giornalismo come continua ricerca di una trasparenza negata dal potere.

Sebastiano Canetta & Ernesto Milanesi
A quattro mani scrivono di nordest e dintorni per il quotidiano il manifesto, oltre che libri inchiesta: Legaland. Miti e realtà del Nord Est (2010, manifestolibri) e Cosa loro. I serenissimi della Compagnia delle Opere (2011, manifestolibri).

ARCHIVIO - Ascolta gli altri seminari tenuti da Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta per LIES: il primo nel marzo 2011 (con un focus su Legaland), il secondo nel novembre 2011 (con focus su Cosa loro).

Massimo Conte: introduzione all’inchiesta sociale [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 7/4/2013

massimo_conte_codiciVenerdì 5 aprile 2013: primo seminario della nuova edizione del laboratorio di inchiesta di LIES a Padova. Massimo Conte, ricercatore dell’agenzia Codici di Milano, ci introduce alla metodologia della ricerca sociale attraverso esempi concreti della sua esperienza sul campo.

Massimo Conte
Socio fondatore di Codici. Esperto di ricerca, progettazione e intervento in campo sociale, ha una formazione a carattere storico e sociologico. È impegnato sui temi legati alle migrazioni, la devianza giovanile, i consumi di sostanze e l’economia illegale e marginale. Negli anni si è accreditato anche come formatore e supervisore oltre ad avere sviluppato competenze ed esperienze nella ricerca valutativa. È consulente per istituzioni, fondazioni e associazioni italiane e ha collaborato allo sviluppo di interventi di cooperazione internazionale in Marocco, Albania e Romania, conducendo missioni all’estero per l’elaborazione di studi di fattibilità. È tra gli autori del libro Le associazioni di migranti in Provincia di Milano (2006).

“Latinos metropolitani”, un articolo di Massimo Conte sui gruppi di strada di giovani sudamericani a Milano, uscito su Contest n. 4, 2007, pp. 22-28.

Laboratorio Ferrovieri – Audio 3: Jonathan Zenti, Walter Ronzani, Marina Resta

Autore: lies
Pubblicato: 28/4/2012

Laboratorio di inchiesta sul quartiere Ferrovieri, Vicenza, terzo incontro del 24 marzo 2012: l’audio-documentarista Jonathan Zenti (suoniquotidiani.it), dopo aver fatto ascoltare al gruppo un suo lavoro, dialoga con noi su tecniche, metodologie e senso del documentario audio.
Nella seconda parte parliamo di video: i due video-tutor di LIES Walter Ronzani e Marina Resta espongono le basi di ripresa video e dello specifico del documentario.

Laboratorio Ferrovieri – Audio 2: Fracesca Leder

Autore: lies
Pubblicato: 27/3/2012

“Laboratorio Ferrovieri”, Vicenza, secondo incontro: il 17 marzo sono venuti a trovati Pietro Vignato, ex presidente di Circorscrizione 7 e attivo nell’associazionismo del quartiere, e Francesca Leder, professoressa di Urbanistica all’università di Ferrara. Ecco gli audio integrali della giornata.

 

Laboratorio Ferrovieri – Audio 1: Alessandro Casellato

Autore: lies
Pubblicato: 16/3/2012
Il primo audio del laboratorio di inchiesta sui Ferrovieri.
Alessandro Casellato è ricercatore in storia contemporanea all’università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna Storia dell’Italia contemporanea e di Storia orale. E’ condirettore dell’ Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e coordinatore della redazione della rivista “Venetica”. Collabora con “Belfagor. Rassegna di varia umanità”, con “Snodi. Pubblici e privati nella storia contemporanea” e con l’Associazione italiana di storia orale.
Tra le sue pubblicazioni troviamo:
Una “piccola Russia”. Un quartiere popolare di Treviso tra fine Ottocento e secondo dopoguerra, Verona, 1998; e I sestieri popolari, in Storia di Venezia. L’Ottocento e il Novecento, a cura di Stuart J. Woolf e Mario Isnenghi, Roma 2002.

 

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