Docenti

Questi i docenti che hanno fino ad oggi partecipato ai laboratori di inchiesta di LIES:

Stefano Laffi
Stefano Laffi lavora presso l’agenzia di ricerca sociale Codici di Milano. Collabora inoltre per la rivista Lo Straniero diretta Goffredo Fofi e Gli asini diretta da Luigi Monti. Ha lavorato anche per Rai e Radiopopolare, per il Ministero delle Politiche giovanili e quello del Welfare, per diverse ASL, Università e Scuole di Formazione Professionale. Fra i temi di ricerca, analisi e intervento sociale si segnalano quelli delle culture giovanili, dei consumi e delle dipendenze, dell’innovazione tecnologica e del mutamento sociale, dei processi di emarginazione e impoverimento. Autore di diversi saggi e articoli, ha curato nel 2009 “Le pratiche dell’inchiesta sociale”, per le edizioni dell’Asino.

Alessandro Leogrande
Alessandro Leogrande è nato a Taranto nel 1977 e vive a Roma. Vicedirettore del mensile Lo straniero, collabora con Il Riformista, Il Corriere del Mezzogiorno e l’Unità. Con il suo libro Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Mondadori 2008) ha vinto il Premio Napoli-Libro dell’Anno, il Premio della Resistenza Città di Omegna, il Premio Sandro Onofri per il reportage narrativo e il Premio Biblioteche di Roma. Nel 2011 ha pubblicato Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (Feltrinelli) dedicato alla strage della nave albanese Kater i Rades.

Matteo Melchiorre
Matteo Melchiorre (1981), laureato in Storia medievale e dottore di ricerca in Storia sociale europea del Medioevo all’età contemporanea. Attualmente ricercatore assegnista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia economica e sociale del tardo medioevo e del Rinascimento. Al di fuori (ma non troppo) dalla storiografia stanno alcuni studi e scritture relative al genere dell’inchiesta, come strumento per la comprensione e la descrizione del tempo presente. Autore, in questo senso, di Requiem per un albero. Resoconto dal Nordest (Edizioni Spartaco, 2004, 2005, 2007), libro accolto con favore dalla critica e vincitore del Premio Mazzotti 2005. Di prossima pubblicazione è La banda della superstrada Fenadora – Anzù (con vaneggiamenti sovversivi) nella quale, in un’alternanza sistematica di inchiesta e narrazione, osservazione e racconto, documenti e finzione letteraria si affronta la storia complessa della costruzione dal nulla di una superstrada.

Andrea Celli
Andrea Celli (Padova, 1974) svolge la propria ricerca nell’ambito del Progetto “Teorie e concetti della comparazione letteraria nel contesto della ricerca interculturale” promosso dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova, ateneo ove ha condotto gli studi universitari e dottorali. Parte della sua formazione è avvenuta anche a Barcellona, Rabat, Damasco, Tunisi e Algeri. Presso l’ateneo di Padova collabora come docente di Letteratura comparata con il Master in Studi interculturali. Si è occupato, in questi anni, per un verso di storia della critica letteraria, con ricerche sulla formazione filosofica del critico italiano Renato Serra e sulla “scrittura filosofica” di Ortega y Gasset; per un altro di orientalismo novecentesco, con la monografia Figure della relazione. Il Medioevo in Asín Palacios e nell’arabismo spagnolo (Roma, Carocci 2005), e in saggi su Leo Spitzer, Asín Palacios, Louis Massignon e Germaine Tillion. È membro di redazione della Rivista di Storia e Letteratura religiosa e di Trickster. Rivista online di Studi interculturali. Ha tradotto e introdotto i saggi di Adonis, Beirut. La non-città (Medusa, Milano 2007) e di Louis Massignon, Il soffio dell’islam. La mistica araba e la letteratura occidentale (Medusa, Milano 2008).

Sebastiano Canetta
Sebastiano Canetta è un giornalista free lance che ha svolto inchieste nel nordest e in medio oriente.

Ernesto Milanesi
Ernesto Milanesi, giornalista e collaboratore del Manifesto, ha pubblicato numerosi reportage e raccolte di articoli.

Devi Sacchetto
Ricercatore di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Sociologia, Università di Padova. E’ stato docente di Sociologia del lavoro, Sociologia economica e Processi migratori e lavoro presso l’Università di Padova dal 2003 al 2010.
Ha partecipato a ricerche a livello nazionale e internazionale sui temi delle trasformazioni del lavoro, dei processi migratori e delle ristrutturazioni produttive. Particolare attenzione è stata posta ai cambiamenti nei paesi dell’Europa orientale nei quali ha svolto una lunga e articolata ricerca, soggiornandovi a lungo. L’approccio alle trasformazioni lavorative e alle migrazioni è attento alla dimensione di genere. L’approccio metodologico è prevalentemente qualitativo.
E’ autore di numerosi saggi pubblicati in riviste e libri. Tra le sue pubblicazioni più significative si segnalano le monografie Il Nordest e il suo Oriente. Migranti, capitali e azioni umanitarie (Ombre Corte, Verona, 2004), e Fabbriche galleggianti. Solitudine e sfruttamento dei nuovi marinai (Jaca Book, Milano, 2009); inoltre il volume curato insieme a Ferruccio Gambino, Un arcipelago produttivo. Migranti e imprenditori tra Italia e Romania (Carocci, Roma, 2007) e il volume curato insieme a Massimiliano Tomba, La lunga accumulazione originaria (Ombre Corte, 2008).

Mauro Varotto
Si è formato presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova, dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Uomo e Ambiente” e dal 2002 è ricercatore e docente di Teoria e Metodi della Geografia. Dal 2005 è docente di Geografia Culturale presso il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Venezia Ca’ Foscari. I suoi studi considerano in gran parte l’evoluzione dell’ambiente alpino e prealpino, con particolare riguardo ai paesaggi dell’abbandono.
Di recente si occupa di geografia dell’abitare e del declino del senso dei luoghi.

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