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Stefano Collizzolli (ZaLab): video partecipativo e documentario per raccontare la realtà sociale

Autore: lies
Pubblicato: 12/5/2013

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Nell’ultimo seminario del laboratorio 2013, venerdì 10 maggio abbiamo incontrato Stefano Collizzolli, regista e formatore di video partecipativo. Con lui ragioniamo di come lo strumento del video e i percorsi del video partecipativo e del cinema documentario possono incrociare il lavoro di inchiesta.

Stefano Collizzolli (Padova, 1978) è formatore di video partecipativo ed autore di cinema documentario. Ha progettato ed è stato trainer sul campo per laboratori di video partecipativo in Italia, Palestina, Tunisia, Senegal e Repubblica Dominicana. E’ dottore di ricerca in sociologia della comunicazione, insegna all’Università di Padova e fa ricerca principalmente sulle metodologie visuali. E socio fondatore dell’associazione ZaLab, che realizza laboratori di video partecipativo e documentari.
ZaLab produce laboratori di video partecipativo e documentari in contesti interculturali e in situazioni di marginalità geografica e sociale. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi non ha possibilità di esprimersi con il video, ma che per questo sa offrire spesso uno sguardo completamente inedito sulla realtà. Fino a oggi ZaLab ha realizzato laboratori di video partecipativo in diverse regioni d’Italia, in Spagna, in Germania, in Tunisia e in Palestina.

Alessandro Leogrande: raccontare la città, raccontare la fabbrica, raccontare Taranto [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 6/5/2013

alessandro-leograndeVenerdì 3 maggio 2013 il laboratorio di Lies è stato ospitato negli spazi occupati del Laboratorio Bios, in via Palestro a Padova. Stanze di proprietà dell’Inps abbandonate da circa 15 anni, riaperte da un collettivo di giovani precari. Incontriamo Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista nato e cresciuto a Taranto. Il suo contributo ci parla di inchiesta come capacità di profondità storica e politica, di ricostruzione del contesto sociale e economico in cui accadono gli “eventi” che raccontiamo. In particolare nella seconda parte del seminario Leogrande racconta la genesi di Fumo sulla città, libro in uscita in questi giorni su Taranto e la drammatica e attualissima vicenda dell’Ilva.

Alessandro Leogrande è vicedirettore del mensile Lo straniero. Collabora con quotidiani e riviste e conduce trasmissioni per Radiotre. Per L’ancora del Mediterraneo ha pubblicato: Un mare nascosto (2000), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2003; ripubblicato da Fandango nel 2010), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (2006). Nel 2008 esce per Strade Blu Mondadori Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud. Il suo ultimo libro è Il naufragio (Feltrinelli). Per minimum fax ha curato l’antologia di racconti sul calcio Ogni maledetta domenica (2010). In uscita nel maggio 2013 il suo nuovo libro Fumo sulla città (Fandango Libri) che racconta la Taranto dell’Ilva ma scava anche nella storia politica, sociale e urbanistica della città.

ARCHIVIO - ascolta i precedenti seminari di Alessandro Leogrande a LIES: il primo nel marzo 2011 (parlando soprattutto di Uomini e caporali), il secondo nel novembre 2011 (parlando soprattutto de Il naufragio).

Sergio Lironi: dalla città del cemento alla riscoperta dell’agricoltura urbana [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 21/4/2013

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Venerdì 19 aprile il laboratorio “Non c’è rotta che non abbia una stella” ha ospitato Sergio Lironi. La crisi del modello di dissennato consumo di suolo che ha dominato gli ultimi decenni in Veneto apre a nuove possibilità di dialogo fra campagna e città e di occupazione “verde”, come il progetto di parco agro-metropolitano di Padova.

Sergio Lironi
Architetto. Presidente di Legambiente Padova dal 1985 al 2008. Attualmente Presidente onorario dell’associazione e responsabile regionale per le politiche territoriali. Per oltre vent’anni ha diretto il settore Edilizia residenziale pubblica del Comune di Padova, introducendo i criteri della bioarchitettura nella progettazione dei nuovi interventi. È stato responsabile del programma di riqualificazione urbana denominato Contratto di Quartiere Savonarola (1988-2003), il primo realizzato in Italia con la partecipazione diretta degli abitanti. Autore di numerose pubblicazioni e saggi sull’urbanistica, l’ecologia urbana e l’architettura bioecologica.

Slide: appunti per la formazione di un parco agro-paesaggistico

Massimo Carlotto: inchiesta giornalistica e romanzo in Italia [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 15/4/2013

massimo_carlottoVenerdì 12 aprile 2013, lo scrittore Massimo Carlotto è ospite (a sorpresa) del Laboratorio di inchiesta “Non c’è rotta che non abbia una stella”. Nella sua testimonianza il filo rosso che in Italia raccorda il lavoro di alcuni scrittori e quello dei giornalisti d’inchiesta, con la nascita di un nuovo genere, l’inchiesta narrativa. Il genere della finzione per eccellenza diventa così “sfogo” per inchieste che sulla stampa ufficiale non trovano spazio.

Massimo Carlotto
Scrittore fra i più conosciuti e apprezzati del noir italiano, il suo primo romanzo pubblicato è l’autobiografico Il fuggiasco (1995, e/o). Da allora scrive una ventina di romanzi, ma anche saggi, inchieste, articoli e sceneggiature per fumetti, film e serie tv. Tra i romanzi più esplicitamente legati alla realtà c’è Perdas de Fogu (2008, e/o), scritto con il gruppo Mama Sabot: un “romanzo inchiesta” sull’inquinamento provocato dal poligono di tiro militare di Salto di Quirra. Recitano le note di copertina: “Questo romanzo è frutto di un’accurata inchiesta sul poligono di Salto di Quirra, ma, essendo un romanzo, nulla è vero”.

E. Milanesi, S. Canetta: città, potere e giornalismo d’inchiesta [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 15/4/2013

Ernesto_Milanesi_Sebastiano_CanettaVenerdì 12 aprile 2013: secondo seminario del Laboratorio di inchiesta “Non c’è rotta che non abbia una stella”. Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta, giornalisti d’inchiesta padovani, raccontano il loro metodo di lavoro, gli intrecci fra politica affari e cemento, il giornalismo come continua ricerca di una trasparenza negata dal potere.

Sebastiano Canetta & Ernesto Milanesi
A quattro mani scrivono di nordest e dintorni per il quotidiano il manifesto, oltre che libri inchiesta: Legaland. Miti e realtà del Nord Est (2010, manifestolibri) e Cosa loro. I serenissimi della Compagnia delle Opere (2011, manifestolibri).

ARCHIVIO - Ascolta gli altri seminari tenuti da Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta per LIES: il primo nel marzo 2011 (con un focus su Legaland), il secondo nel novembre 2011 (con focus su Cosa loro).

Massimo Conte: introduzione all’inchiesta sociale [AUDIO]

Autore: lies
Pubblicato: 7/4/2013

massimo_conte_codiciVenerdì 5 aprile 2013: primo seminario della nuova edizione del laboratorio di inchiesta di LIES a Padova. Massimo Conte, ricercatore dell’agenzia Codici di Milano, ci introduce alla metodologia della ricerca sociale attraverso esempi concreti della sua esperienza sul campo.

Massimo Conte
Socio fondatore di Codici. Esperto di ricerca, progettazione e intervento in campo sociale, ha una formazione a carattere storico e sociologico. È impegnato sui temi legati alle migrazioni, la devianza giovanile, i consumi di sostanze e l’economia illegale e marginale. Negli anni si è accreditato anche come formatore e supervisore oltre ad avere sviluppato competenze ed esperienze nella ricerca valutativa. È consulente per istituzioni, fondazioni e associazioni italiane e ha collaborato allo sviluppo di interventi di cooperazione internazionale in Marocco, Albania e Romania, conducendo missioni all’estero per l’elaborazione di studi di fattibilità. È tra gli autori del libro Le associazioni di migranti in Provincia di Milano (2006).

“Latinos metropolitani”, un articolo di Massimo Conte sui gruppi di strada di giovani sudamericani a Milano, uscito su Contest n. 4, 2007, pp. 22-28.

Laboratorio inchiesta e città, iscrizioni aperte fino al 15 marzo

Autore: lies
Pubblicato: 5/3/2013

Sono aperte fino al 15 marzo le iscrizioni al laboratorio di inchiesta sulla città: imparare a fare inchiesta sul campo, a partire da Padova. Costo 30-50 euro, 5 pomeriggi seminariali fra aprile e maggio e poi lavoro di gruppo per scrivere e filmare la città che cambia intorno a noi.

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Seminari formativi (presso il Centro universitario, via Zabarella 82, Padova) dal 5 aprile al 2 maggio, dalle 14.30 alle 18.30
Venerdì 5 aprile – Massimo Conte
Venerdì 12 aprile – Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta
Venerdì 19 aprile – Sergio Lironi
Venerdì 3 maggio – Alessandro Leogrande
Venerdì 10 maggio – Zalab

Nei mesi seguenti gli iscritti lavoreranno in gruppi su temi di inchiesta concordati insieme, utilizzando i linguaggi della scrittura e del video. Al centro dell’attenzione la città di Padova oggi.
Le inchieste realizzate saranno poi restituite alla città in modalità da definire, tramite il web e eventuali momenti pubblici di presentazione-dibattito.

Modalità di iscrizione.
Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini interessati.
L’iscrizione costa 50 euro per lavoratori a tempo indeterminato e pensionati, 30 euro per studenti, precari e disoccupati, e comporta automaticamente il tesseramento all’associazione di promozione sociale “LIES” per l’anno 2013.
Entro domenica 17 marzo gli interessati dovranno inviare il modulo di iscrizione compilato all’indirizzo mail laboratorio.inchiesta@gmail.com.
Il modulo si scarica da qui.

Bibliografie dell’inchiesta

Autore: lies
Pubblicato: 26/9/2011

Proponiamo alcuni materiali di lavoro utilizzati dai docenti del laboratorio dell’inchiesta di marzo-maggio 2011.

Alessandro Leogrande: Bibliografia per laboratorio dell’inchiesta
Matteo Melchiorre: Dispensa di inchieste e testi sulle metodologie dell’inchiesta
Devi Sacchetto: Bibliografia sull’inchiesta sociale e sociologica

Audio dal laboratorio: Devi Sacchetto

Autore: lies
Pubblicato: 9/5/2011

Devi Sacchetto è ricercatore di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Sociologia, Università di Padova. E’ stato docente di Sociologia del lavoro, Sociologia economica e Processi migratori e lavoro presso l’Università di Padova dal 2003 al 2010.
Ha partecipato a ricerche a livello nazionale e internazionale sui temi delle trasformazioni del lavoro, dei processi migratori e delle ristrutturazioni produttive. Particolare attenzione è stata posta ai cambiamenti nei paesi dell’Europa orientale nei quali ha svolto una lunga e articolata ricerca, soggiornandovi a lungo. L’approccio alle trasformazioni lavorative e alle migrazioni è attento alla dimensione di genere. L’approccio metodologico è prevalentemente qualitativo.
E’ autore di numerosi saggi pubblicati in riviste e libri. Tra le sue pubblicazioni più significative si segnalano le monografie Il Nordest e il suo Oriente. Migranti, capitali e azioni umanitarie (Ombre Corte, Verona, 2004), e Fabbriche galleggianti. Solitudine e sfruttamento dei nuovi marinai (Jaca Book, Milano, 2009); inoltre il volume curato insieme a Ferruccio Gambino, Un arcipelago produttivo. Migranti e imprenditori tra Italia e Romania (Carocci, Roma, 2007) e il volume curato insieme a Massimiliano Tomba, La lunga accumulazione originaria (Ombre Corte, 2008).

Audio dal laboratorio: Andrea Celli

Autore: lies
Pubblicato: 3/4/2011

Andrea Celli (Padova, 1974) svolge la propria ricerca nell’ambito del Progetto “Teorie e concetti della comparazione letteraria nel contesto della ricerca interculturale” promosso dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova, ateneo ove ha condotto gli studi universitari e dottorali. Parte della sua formazione è avvenuta anche a Barcellona, Rabat, Damasco, Tunisi e Algeri. Presso l’ateneo di Padova collabora come docente di Letteratura comparata con il Master in Studi interculturali. Si è occupato, in questi anni, per un verso di storia della critica letteraria, con ricerche sulla formazione filosofica del critico italiano Renato Serra e sulla “scrittura filosofica” di Ortega y Gasset; per un altro di orientalismo novecentesco, con la monografia Figure della relazione. Il Medioevo in Asín Palacios e nell’arabismo spagnolo (Roma, Carocci 2005), e in saggi su Leo Spitzer, Asín Palacios, Louis Massignon e Germaine Tillion. È membro di redazione della Rivista di Storia e Letteratura religiosa e di Trickster. Rivista online di Studi interculturali. Ha tradotto e introdotto i saggi di Adonis, Beirut. La non-città (Medusa, Milano 2007) e di Louis Massignon, Il soffio dell’islam. La mistica araba e la letteratura occidentale (Medusa, Milano 2008).

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